Da Paesi in guerra in Sardegna per cambiare il mondo

Giovani diventano attori di sviluppo locale con MediterranEu

29 aprile, 19:49

I giovani allievi protagonisti del progetto MediterranEu I giovani allievi protagonisti del progetto MediterranEu

(di Gian Mario Sias)

ALGHERO - Arrivano da terre in conflitto e studiano da futuri leader di pace e attori di cambiamento dei Paesi di provenienza. Si sono formati nello studentato internazionale dell'associazione "Rondine Cittadella della Pace", nell'omonimo borgo in provincia di Arezzo. Hanno frequentato vari master, tra cui quello in Gestione dei conflitti e Azioni umanitarie all'Università di Siena. Per 12 di loro si sono aperte le porte della "Rumundu Academy", prima scuola permanente del Mediterraneo per chi vuole creare progetti di valore in ottica sostenibile, fondata ad Alghero dall'associazione "Rumundu".

Col supporto della "Fondazione Terzo Pilastro Internazionale" di Roma, che si occupa di sanità, ricerca, assistenza, istruzione, formazione, arte e cultura per connettere i Paesi mediterranei, l'alleanza si è concretizzata nel progetto "MediterranEu - Giovani che cambiano il mondo", di cui sono partner anche Comune di Alghero e Fondazione Alghero. Coordinato dal suo ideatore, Stefano Cucca, il progetto promuove nuove forme di imprenditoria giovanile, con ricadute positive su tutta l'area euro-mediterranea. Per i ragazzi provenienti da Caucaso, Africa sub sahariana e Medio Oriente, la Sardegna è stata un incubatore d'idee ad alto tasso di sostenibilità, diventate progetti ad alto impatto socio-economico e basso impatto ambientale. Domani, 30 aprile, alle 11 saranno i protagonisti del live streaming sui canali YouTube e Facebook di Rumundu, Comune di Alghero e La Nuova Sardegna.

Ambasciatori di una nuova visione del Mediterraneo e dello sviluppo, si confronteranno con la viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, che parlerà di Smarter Italy e delle azioni del Comitato interministeriale per la Transizione ecologica. Dialogheranno con Diana Battaggia, head dell'Onu per lo Sviluppo Industriale, Tommaso Murè, policy advisor della presidenza del Consiglio dei ministri, e Giulia Parenti, youth delegate per l'Italia alle Nazioni Unite. Il processo innescato con "MediterranEu - Giovani che cambiano il mondo" genera effetti positivi anche sul territorio che ospita il laboratorio di idee: la Sardegna scopre di poter giocare - per la posizione e per le competenze delle nuove generazioni - un ruolo centrale nei processi presenti e futuri di cooperazione. Epicentro è il nord ovest dell'Isola, che sperimenta la possibilità di essere ripensato dai giovani attraverso princìpi, idee e valori declinati al futuro. Trenta giovani sardi si sono formati in tre mesi con Rumundu per promuovere la comunicazione responsabile sui social. Studenti tra i 14 e i 17 anni sono così diventati comunità educante per i più piccoli, i coetanei e gli adulti, usando il social Tik Tok per veicolare messaggi legati a sostenibilità, riciclo e buone pratiche con video che, una volta diventati virali, favoriscano la nascita di una community responsabile e virtuosa. A misura di giovani che vogliono cambiare il mondo e di mondi che vogliono essere cambiati.

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