I saperi della Montagna Madre, tra filiera corta e comunità

In fattoria sulla Maiella dibattito e proiezione docufilm Kauber

05 agosto, 11:59

(ANSA) - CARAMANICO TERME, 05 AGO - Ricostruire relazioni con il territorio come base di un ritrovato senso di comunità, restituire valore ad agricoltura, allevamento e artigianato, con metodologie e approcci incentrati su filiere corte del cibo, economia circolare, benessere dell'animale, gestione collettiva dei beni comuni. Se ne è parlato a Caramanico Terme (Pescara), nell'incontro "Biodiversità e saperi della Montagna Madre" organizzato da Legambiente Maiella in collaborazione con l'Ente Parco nazionale della Maiella. Un messaggio ben contestualizzato, visto che i relatori hanno lanciato le loro proposte nel suggestivo ambiente della Fattoria Didattica dell'azienda zootecnica "Da come una volta", in località San Nicolao. L'invito, dunque, a sperimentare modelli che assumano la solidarietà al posto della competizione, per sfuggire ai rischi della colonizzazione culturale e dello snaturamento che finirebbe per sostituirsi allo spopolamento e allo spaesamento.

C'è stato il punto di vista di Aurelio Manzi, etnobotanico, ricercatore, autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche; quello di Simone Angelucci, responsabile del Servizio Veterinario del Parco; e ancora gli interventi di Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, Camillo Zulli enologo e direttore tecnico della Cantina Orsogna, curatore del progetto "Vola Volè Park", una linea di vino biologico certificato per biodiversità che utilizza i lieviti provenienti da fiori e frutti del territorio del Parco della Maiella; Lucia De Novellis, giovane pastora dell'azienda "Fattoria Maiella"; Angela De Angelis una "ritornante" nel settore della pastorizia e padrona di casa. Ospite d'eccezione Anna Kauber, scrittrice, paesaggista, regista, che si è occupata di paesaggio agricolo e di agricoltura con un particolare sguardo alla specificità di genere. A Caramanico è stato proiettato il suo docufilm "In questo mondo", documentario unico nel suo genere che, attraverso un metodo di narrazione empatica, non verbale, restituisce al pubblico un emozionante sguardo sul mondo della pastorizia femminile.

Le conclusioni sono state affidate al direttore del Parco nazionale della Maiella Luciano Di Martino. Momenti di grande emozione quelli del conferimento del rinato Premio 'Benessere di Comunità', a cura del Circolo Legambiente Maiella, assegnato ad Anna Kauber - per aver restituito, attraverso il suo docufilm, dignità e valore alla pastorizia e aver trasmesso agli spettatori il profondo senso di sorellanza - e a Lucia De Novellis, Astrid Colarich, alle sorelle Angela e Marina De Angelis, a Lucia Izzarelli, Carmela Sperduti e Angiolina Di Nardo, donne straordinarie che rappresentano o hanno rappresentato l'eccellenza della pastorizia del Parco nazionale della Maiella. (ANSA).

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