Accordo tra 20 Paesi e Ue su limiti alla pesca nel Mediterraneo

Commissario Ue: assicuriamo il cibo ma anche lavoro per futuro

15 novembre, 16:02

Il granchio blu minacciato dalla pesca intensiva nel Mediterraneo Il granchio blu minacciato dalla pesca intensiva nel Mediterraneo

NAPOLI - Venti Paesi e l'Unione Europea hanno adottato 21 misure per la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse del mar Mediterraneo e del Mar Nero.

La serie delle decisioni adottate dai Paesi e delle risoluzioni prioritarie da adottare a livello regionale sono arrivate al termine di una settimana di intenso dialogo nella capitale albanese Tirana a cui hanno partecipato i membri della Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (GGCM) e la FAO dell'Onu. Un futuro sostenibile della pesca e dell'acquacultura, che sono state chiavi per millenni nella regione Mediterranea, fa oggi i conti con le azioni, spiega la FAO, che negli ultimi dieci anni hanno portato alla fortissima pressione umana con il 75% degli stock di pesce soggetti all'overpesca, una situazione che porta alla priorità di creare una gestione sostenibile per i Paesi, per assicurare la sicurezza del cibo a centinaia di migliaia di persone per il futuro. "Il nostro lavoro e la cooperazione ci mostrano che l'esagerazione della pesca è evitabile, noi ora stiamo proteggendo l'eredità che lasceremo alle prossime generazioni", ha detto il Commissario Ue per Ambiente, Oceani e Pesca Virginijus Sinkevicius, sottolineando che "proteggiamo le comunità locali assicurando il cibo ma anche il lavoro per il futuro per chi è oggi impegnato nel settore pesca e nell'acquacultura".

Le decisioni che sono state prese al termine delle riunioni includono il rafforzamento del programma di ricerca sulla "rapa ventosa", una grande lumaca di mare, misure sulla gestione delle anguille, del corallo rosso, dei pesci pezzogna e rombo, del gambero rosso e dei granchi blu e rossi, ponendo dei limiti alla pesca, chiusure per alcuni periodi dell'anno o geografici per la pesca professionale e il divieto della pesca ricreativa. La GFCM, oltre alla raccomandazione di adottare questi consigli in leggi nazionali, ha anche invitato i Paesi a sforzarsi per costruire una cultura di protesta dei cittadini e della segnalazione alle autorità di comportamenti illegali, sulla pesca abusiva. Per la prima volta i Paesi hanno ora accettato le regole generali nella gestione comune del Mediterraneo e del Mar Nero. Le misure saranno anche controllate con ispezioni attive fino al 2030, con diversi Paesi pronti a ispezionare in cooperazione, mettendo al lavoro squadre di controllo nei mari e armonizzando pratiche e procedure.

Nuove iniziative sono state concordate nei giorni in cui si è celebrato il 70mo compleanno della GFCM in un evento aperto dal ministro albanese per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale Frida Krifca, e dal direttore della FAO per la divisione Pesca e Acquacultura Manuel Barange, che ha sottolineato l'evoluzione della GFCM fino a raggiungere la sua attuale organizzazione moderna ed efficiente regionale della gestione della pesca. "La storia della GFCM - ha detto Barange - è matura per gli obiettivi raggiunti e continua ad avere l'appoggio della FAO".

Lo spagnolo Miguel Bernal è stato designato come nuovo segretario esecutivo della GFCM, responsabile dell'implementazione delle politiche e attività dell'organismo.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati