Siria: miliziani rapiscono due vescovi ortodossi nel nord

Media Damasco, venivano da confine turco. Ucciso autista

23 aprile, 10:04

Il Patriarca greco-ortodosso del Levante e di Antiochia, Youhanna al Yaziji, capo della più importante Chiesa cristiana di Siria Il Patriarca greco-ortodosso del Levante e di Antiochia, Youhanna al Yaziji, capo della più importante Chiesa cristiana di Siria

(ANSAmed) - BEIRUT - Sgomento e terrore dominano in queste ore la comunità cristiana, in particolare quella ortodossa, della regione di Aleppo nel nord della Siria, dopo che si è diffusa la notizia, confermata anche dai media ufficiali, del rapimento da parte di non meglio precisati uomini armati di due vescovi della metropoli siriana. Nel contesto della guerra in Siria, i cristiani del nord del Paese sono già da mesi fuggiti in massa dalle loro case in altre regioni o all'estero. I monsignori Yohanna Ibrahim e Bulos Yazigi, rispettivamente vescovo siriaco-ortodosso di Aleppo e greco-ortodosso della stessa città, si trovavano assieme a bordo di un'auto proveniente dal confine turco, distante una trentina di chilometri. Erano diretti ad Aleppo, ma all'altezza di Kfar Dael, località alla periferia orientale del centro urbano sono stati fermati da "uomini armati" che hanno intimato a loro e all'autista, un diacono, di scendere dall'auto. Dopo aver ucciso l'autista sul posto - proseguono le fonti locali - gli uomini armati si sono dileguati portando con sé i due vescovi in un luogo sconosciuto.

I media ufficiali di Damasco hanno dato immediatamente ampio risalto alla notizia, puntando il dito contro "i terroristi" e precisando che Ibrahim e Yazigi tornavano da un'attività "umanitaria". Al momento non vi sono rivendicazioni del rapimento.

La zona che separa Aleppo dal confine turco è solo in teoria controllata dai ribelli anti-regime, ma in realtà è sempre più terra di nessuno, infestata di bande criminali, predoni, fondamentalisti jihadisti stranieri che non hanno molto a che fare con la causa politica degli insorti locali.

Il rapimento dei due vescovi giunge all'indomani della diffusione di notizie, ancora parziali e inverificabili sul terreno in maniera indipendente, dell'uccisione a sud-ovest di Damasco di oltre 500 persone, per lo più civili, tra cui donne e bambini, da parte di miliziani fedeli al presidente Bashar al Assad.

All'inizio di febbraio scorso, due preti erano stati rapiti da altri uomini armati a sud di Aleppo. Di padre Michel Kayyal, armeno cattolico, e padre Maher Mahfuz, greco-ortodosso, non si hanno piu' notizie da allora, quando il pulmino sul quale erano a bordo diretto a Damasco era stato bloccato da miliziani.

(ANSAmed).

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