Proteste in Cisgiordania, 4 morti in scontri con esercito Israele

Appello Hamas a popolazione a dimostrare contro bombardamenti

14 maggio, 17:13

TEL AVIV - Estese proteste contro i bombardamenti a Gaza sono in corso in Cisgiordania, dove si registrano scontri tra dimostranti e soldati israeliani, con un bilancio finora di 4 palestinesi uccisi. La prima vittima è caduta sotto il fuoco dei soldati dopo aver cercato di attaccare una postazione militare nell'insediamento ebraico di Ofra. Secondo la ricostruzione, l'uomo è giunto a bordo di un'auto a un ingresso laterale dell'insediamento, è sceso e ha cercato di accoltellare un soldato di guardia. L'uomo è stato "neutralizzato" dai soldati di guardia. Lo ha reso noto il portavoce militare. L'agenzia palestinese Maan aggiunge che l'uomo - di cui non è ancora nota la identità - è morto per le ferite. Nel vicino villaggio palestinese di Silwad sono scoppiati disordini e l'esercito è dovuto intervenire.

Altri 2 palestinesi sono stati colpiti a morte dal fuoco di militari israeliani durante incidenti avvenuti a Salfit, nella Cisgiordania settentrionale. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan, che cita fonti mediche locali. L'esercito israeliano non ha ancora commentato l'episodio. Ha confermato invece che a Yabed, sempre nel nord della Cisgiordania, si sono avuti duri scontri fra i militari e decine di dimostranti che hanno fatto ricorso a "rocce, pneumatici in fiamme e fuochi d'artificio". I militari li hanno dispersi. Un palestinese è stato ucciso dal fuoco dei soldati. Lo riferiscono i servizi medici palestinesi. L'uomo è stato identificato dall'agenzia di stampa Maan in Yussef Atatreh, 25 anni. Altri scontri fra l'esercito e dimostranti sono avvenuti al termine delle preghiere nelle moschee in tutte le province della Cisgiordania. Secondo le stime, ci sarebbero decine di feriti.

In mattinata la televisione al-Aqsa di Hamas aveva fatto appello ai palestinesi di Gerusalemme est e della Cisgiordania ad affrontare le forze armate israeliane. Aveva lanciato anche appelli diretti agli abitanti di ogni singola provincia della Cisgiordania perché si unissero alle proteste. Domani inoltre, 15 maggio, la popolazione palestinese osserverà una giornata di lutto e di mobilitazione in ricordo del 15 maggio 1948, data della fondazione dello Stato di Israele.

La settimana scorsa l'esercito israeliano ha inviato in Cisgiordania rinforzi significativi per far fronte a possibili situazioni di emergenza.

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