Tunisia: fermato sindaco per suicidio venditore ambulante

Manifestazione contro il carovita a Mornag, scontri con la polizia

26 settembre, 17:24

TUNISI - Il sindaco di Mornag, cittadina a sud di Tunisi è stato arrestato oggi dalla polizia dopo il suicidio di un venditore ambulante senza licenza la cui bilancia è stata sequestrata dai servizi municipali, ha detto un portavoce della magistratura. Secondo i media locali, Mohamed Amine Dridi, 25 anni, si è impiccato sabato scorso, due giorni dopo che i funzionari municipali gli hanno confiscato la bilancia elettronica che stava usando per pesare la frutta e la verdura che stava vendendo su una bancarella. Il sindaco di Mornag è stato posto in custodia cautelare in carcere nell'ambito di un'indagine sul suicidio, ha detto all'Afp il portavoce del tribunale del governatorato di Ben Arous.

Questo gesto ricorda quello di Mohamed Bouazizi, altro venditore che si diede fuoco il 17 dicembre 2010 per protestare contro la confisca dei suoi beni da parte della polizia, innescando la rivoluzione tunisina che pose fine al governo del presidente Zine el Abidine Ben Ali e che diede il via alle rivolte della Primavera araba nella regione.

Domenica sera a Mornag si sono registrati scontri tra manifestanti e polizia, secondo i media locali e le immagini pubblicate sui social network. Scandendo slogan che denunciano la disoccupazione e l'alto costo della vita, i dimostranti hanno bruciato pneumatici e bloccato l'arteria principale di Mornag.

La polizia allora ha sparato gas lacrimogeni per disperderli.

Secondo il Ministero dell'Interno, il venditore che si è suicidato soffriva di "gravi problemi familiari", che il fratello invece ha smentito in un'intervista radiofonica. Questo incidente arriva in un momento il cui il malcontento sociale è alto in Tunisia, Paese che sta affrontando una grave crisi economica che si riflette in ricorrenti carenze di generi alimentari di base e alta inflazione. Ong e opposizione accusano i servizi di sicurezza di utilizzare metodi che ricordano quelli dello stato di polizia sotto l'ex dittatura, da quando il presidente Kais Saied ha assunto i pieni poteri nel luglio 2021.

Un'altra manifestazione contro il deterioramento delle condizioni di vita, durante la quale sono stati bruciati pneumatici, si è svolta la notte scorsa, nel popolare quartiere di Douar Hicher, a nord di Tunisi, secondo quanto riferito dai media locali.

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