Cinema: torna a Roma Festival film sraeliani ed ebraici

Dal 3-7/11 alla Casa del Cinema 33 film e incontri d'autore

01 novembre, 14:52

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(ANSAmed) - ROMA - Dopo il cinema turco e quello euro-mediterraneo, alla Casa del Cinema di Roma arrivano le eccellenze della cinematografia israeliana contemporanea. Dal 3 al 7 novembre la struttura diretta da Caterina D'Amico ospiterà le proiezioni dell'edizione 2012 del Pitigliani Kolno'a Festival (Pkf), rassegna del cinema israeliano e di argomento ebraico, un appuntamento unico nel suo genere in tutta Italia. La manifestazione - giunta al settimo anno - è stata presentata stamattina a presso l'Istituto Pitigliani dalla direttrice artistica, Ariela Piattelli. Con lei, c'erano l'assessore alla cultura e al centro storico di Roma, Dino Gasperini, e l'assessore alla cultura della Provincia, Cecilia D'Elia (entrambi supporter entusiasti dell'iniziativa); l'addetta culturale dell'ambasciata d'Israele, Ofra Farhi, e il consigliere del Pitigliani, Ronny Fellus. "In programma quest'anno ci sono 33 film, in maggioranza israeliani", ha spiegato Piattelli, elencando poi le varie sezioni del festival. 'Sguardo sul nuovo cinema israeliano' propone "film molto diversi, ma accomunati dal fatto di aver conquistato di recente riconoscimenti internazionali o prestigiose candidature, come 'Footnote', di Joseph Cedar" (miglior sceneggiatura a Cannes e candidato all'Oscar). La sezione tematica di questa edizione è invece dedicata a "uno dei più grandi documentaristi d'Israele", David Ofek, del quale verranno proiettati quattro titoli, tra cui 'No. 17', grazie a cui il regista, battendo la polizia israeliana, è riuscito a scoprire l'identità della 17esima vittima di un attentato avvenuto in Israele nel 2002.

Spazio poi ai grandi maestri di cinema ebrei Stanley Kubrick, Roman Polanski e Woody Allen, ciascuno dei quali verrà raccontato da un documentario, ma anche ai registi esordienti e di domani: il Dipartimento di cinema dell'università di Tel Aviv è uno degli ospiti d'onore di quest'anno, e verranno proiettati film girati da suoi studenti ed ex studenti. Nella categoria 'Percorsi ebraici' rientrano invece quattro documentari, tra cui uno si annuncia particolarmente interessante: 'Profughi a Cinecittà' narra di quando, nel 1944, migliaia di scampati alla guerra si rifugiarono negli Studios della Hollywood sul Tevere, che venne trasformata in un campo profughi. Tra quegli sfollati, c'erano anche i parenti di Ofra Farhi, come lei stessa ha raccontato nel corso della conferenza stampa. "Vi ringrazio personalmente per aver inserito questo film", ha commentato, rivolta agli organizzatori della kermesse.

Oltre alle proiezioni sono previsti anche laboratori e incontri d'autore, come quello con Eran Kolirin, regista di 'Exchange'.

Il tutto gratis, fino a esaurimento posti. (ANSAmed).

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