Ricomposta mano colosso di Costantino ai Musei Capitolini

Con il dito proveniente dal Louvre di Parigi

29 aprile, 16:48

La mano del colosso bronzeo di Costantino ricostruita ai Musei Capitolini La mano del colosso bronzeo di Costantino ricostruita ai Musei Capitolini

Ha ripreso gran parte della sua forma originaria la mano del colosso bronzeo di Costantino dei Musei Capitolini. E' arrivato infatti a Roma dal Louvre il frammento del dito in bronzo, coincidente con le due falangi superiori di un indice. Una ricomposizione, sottolineano dal Campidoglio, resa possibile, grazie alla generosa disponibilità del Presidente-Direttore nel museo parigino Jean-Luc Martinez. Ora la mano ricomposta è esposta nell'Esedra del Marco Aurelio insieme agli altri bronzi, già in Laterano, donati al Popolo Romano da papa Sisto IV nel 1471. Si tratta, secondo quanto si è appreso, di un prestito di lungo periodo, pluriennale. Un evento culturale di grande caratura, frutto della collaborazione tra Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il Museo del Louvre, che avviene in occasione dei 550 anni della donazione sistina, vero e proprio atto di fondazione delle collezioni capitoline, ma anche a quasi 500 anni dalla separazione delle parti della mano ora ricomposte. "E' un bellissimo viatico per riaprire i musei, un modo per riaccogliere cittadini e turisti che potranno cosi finalmente vedere l'opera ricomposta", ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il frammento in bronzo arrivò a Parigi nel 1860 insieme a buona parte della collezione del marchese Giampietro Campana, uno dei protagonisti del panorama collezionistico romano degli anni centrali dell'Ottocento. La conferma dell'eccezionale scoperta è venuta nel maggio del 2018 grazie a una prova effettuata a Roma con un modello 3D del frammento parigino.

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