Danza: "Solocoreografico" arriva a Tunisi per la prima volta

Sabato 19 giugno, in collaborazione con Studio ElHouma

18 giugno, 18:47

TUNISI - Solocoreografico, festival internazionale di danza per coreografie d'assolo, arriva per la prima volta in Tunisia. Il festival, fondato in Italia nel 2014 dal coreografo italiano Raffaele Irace, andrà in scena a Tunisi, il 19 giugno alle 19, grazie alla collaborazione del Centro culturale multidisciplinare Studio ElHouma. A causa della pandemia di covid-19, questa prima edizione di Tunisi si svolgerà come proiezione cinematografica allo Studio ElHouma, con un pubblico limitato e trasmesso in live streaming su Facebook live.

"Il 2021 segna un momento particolare nella storia di questo festival", spiega Irace ad ANSA. Da quest'anno infatti, oltre alle edizioni di Torino e Francoforte (quest'ultima realizzata in collaborazione con Gallus Theater), che hanno avuto luogo a partire rispettivamente dal 2014 e dal 2018, si aggiungono altre due edizioni: quella di Oklahoma City nell'ambito dell'Oklahoma International Dance Festival e quella di Tunisi, in collaborazione con il Centro culturale multidisciplinare Studio ElHouma di Selma Boukef. Espandendo la sua rete internazionale, il festival amplia così la sua offerta artistica da un punto di vista sia coreutico che culturale, sviluppando un'ampia cornice basata sul dialogo e sul rispetto delle diversità di approccio umano e artistico, all'interno della quale performer, pubblico e operatori del settore possono muoversi agilmente.

La prima parte della serata di Tunisi sarà dedicata a Solocoreografico Film Night, la sezione video dance del festival. Nella seconda parte, verranno mostrate le coreografie selezionate per l'edizione 2021, presentate per la prima volta a Tunisi. "Over the fence - Fragole" di Cristina Golin, danza Rebecca Moriondo; "Free" di Charfeddine Traoriti; "Come era il passato" coreografia di Isabella Legato, danza Ada Tenuti; "Entre ciel et terre" di Afiadegnigban Kossivi Senagbe; "Mormora" coreografia di Francesco Mangiapane, danza di Ylenia Ambrosino; "Bach" di Collin Connor, danza di Micah Bullard.

"Abbiamo riflettuto molto sull'opportunità o meno di organizzare questa nuova edizione in Tunisia, durante la pandemia", spiega ancora Irace aggiungendo "siamo giunti alla conclusione che vogliamo sempre, soprattutto in questo momento, sostenere gli artisti della danza e quindi abbiamo deciso di farlo". Per questa particolare edizione, abbiamo deciso di dedicare la cornice del festival a giovani coreografi e danzatori che si sono messi alla prova in questo periodo difficile. Hanno continuato a ballare, creare e produrre nuovi lavori che abbiamo il piacere di mostrare sabato 19 giugno con una proiezione di film allo Studio ElHouma per il pubblico locale e online per uno più ampio. "È importante per gli organizzatori di Solocoreografico mantenere l'atmosfera del festival, la dimensione internazionale, la cooperazione e il discorso che ne sta alla base, anche in tempi di distanza fisica. Il collegamento con i numerosi partner internazionali è ancora centrale per Solocoreografico che continuerà le collaborazioni oggi e in futuro, si spera senza le tante restrizioni di viaggio, che interrompono molti degli scambi artistici che amiamo fare", conclude Irace.

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