IFRC, intensificare vaccinazioni in Nordafrica e Medioriente

Paesi in crisi indietro con immunizzazione preda di ondate Covid

03 agosto, 12:46

(ANSA) - ROMA, 03 AGO - La Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifrc) in Medio Oriente e Nord Africa ha espresso preoccupazione per il fatto che la crescita di trasmissioni di Covid-19 nella regione possano innescare un effetto domino con conseguenze catastrofiche sulla salute, sociali ed economiche, a meno che non vengano intensificate le vaccinazioni e rafforzate le misure di protezione.

In una nota, l'Ifrc ha riferito che Algeria, Libia, Marocco e Tunisia hanno riportato il maggior numero di nuovi casi nelle ultime settimane, con la Tunisia che ha registrato il maggior aumento di nuovi decessi. "Le preoccupazioni per il futuro stanno aumentando mentre le varianti continuano a diffondersi, i sistemi sanitari sono sull'orlo del collasso e i tassi di vaccinazione nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa (Mena) continuano a rimanere pericolosamente indietro", sottolinea la federazione. "Lasciare indietro i Paesi sui vaccini servirà solo a prolungare la pandemia, non solo nella regione, ma a livello globale", ha dichiarato Haytham Qosa, capo dell'unità sanitaria Mena dell'Ifrc.

"Molti Paesi stanno affrontando altre vulnerabilità, tra cui conflitti, disastri naturali, scarsità d'acqua, sfollamenti e altre epidemie. Ciò rende le persone ancora più vulnerabili agli impatti devastanti del Covid-19. Questo da solo dovrebbe essere un motivo sufficiente per la solidarietà globale per garantire un accesso equo ai vaccini nella regione. A livello globale, l'equità vaccinale è fondamentale per ridurre la probabilità di varianti e salvare vite umane limitando la diffusione del virus.

Questo è l'unico modo in cui possiamo davvero porre fine a questa pandemia".

Lo staff e i volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa sono stati in prima linea nella risposta al Covid-19 sin dall'inizio. Ma "nonostante la retorica sulla solidarietà globale in termini di equità vaccinale, esiste una lacuna mortale nel piano globale per distribuire equamente i vaccini Covid-19. In molti Paesi sono state somministrate solo 10 dosi ogni 100 persone, tra cui Libia, Algeria, Egitto e Iraq. In Siria e Yemen, c'è stata meno di una dose ogni 100 persone" denuncia Ifrc. "Le nuove ondate della pandemia ci ricordano che la battaglia contro di essa purtroppo non è ancora finita", ha detto Hosam Faysal, capo dell'unità Disastri, clima e crisi dell'Ifrc Mena. (ANSA).

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