Libri, l'edificio dell'Ambasciata d'Italia al Cairo

L'architettura ma anche le relazioni fra i due Paesi

13 ottobre, 09:45

(ANSAmed) - IL CAIRO, 13 OTT - E' stato presentato al Cairo un libro sulla storia dell'edificio dell'ambasciata d'Italia che però va al di là della mera dimensione architettonica puntando ad illustrare anche le relazioni italo-egiziane nell'era moderna cui ha contribuito la comunità di espatriati italiani in Egitto.

Il libro "Ambasciata d'Italia al Cairo" è dedicato principalmente alla storia dell'edificio della sede diplomatica progettato dall'architetto Florestano Di Fausto, consulente del Ministero degli Affari Esteri, e terminato nel 1930.

Il volume, riccamente illustrato con un ampio corredo fotografico, è stato voluto dall'Ambasciata d'Italia e stampato dagli Stabilimenti Tipografici Carlo Colombo di Roma in italiano e in arabo (ma già per il mese prossimo è attesa una versione inglese).

Il libro, curato da Gaetano Cortese, non illustra però solo la storia dell'edificio ma anche quella "delle relazioni italo-egiziane nell'epoca moderna" e "della comunità italiana" che, nel corso di due secoli", "ha contribuito in modo efficace alla costruzione dello Stato e della societa civile" egiziani, ha sottolineato l'Ambasciatore d'Italia al Cairo presentando il volume domenica scorsa nella sua ultima apparizione pubblica in questa veste prima dell'avvicendamento con Michele Quaroni.

Dal punto di vista architettonico, il progetto di Di Fausto "è la ricerca di uno stile rappresenttivo della proposta nazionale italiana", individuato in quello "tardo rinascimentale di alcuni palazzi prestigiosi" di Roma, ha notato il direttore dell'Istituto italiano di cultura (Iic) del Cairo, Davide Scalmani, presentando il volume.

"La sua opera si differenzia da quella di altri architetti italiani presenti in Egitto in quel tempo", come Ernesto Verrucci, "nei quali c'é una forte citazione di elementi orientalistici", ha evidenziato Scalmani, autore lui stesso di diversi saggi.

La "lunga facciata" dell'edificio è però una sorta di "omaggio al paesaggio" del Nilo lungo cui sorge, ha notato fra l'altro il direttore dell'Iic il quale ha ricordato come Di Fausto sia stato poi uno dei "padri fondatori della nostra Costituzione" e "uno dei principali artefici dell'articolo 9" del testo costituzionale, quello che stabilisce che "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura" e "tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione": "valori" rappresentati "architettonicamente" nell'ambasciata italiana del Cairo, ha sostenuto Scalmani nella conferenza tenutasi nella sede dell'Iic cairota. (ANSAmed).

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