Teatro: quell'Edipo a Colono che ricorda il dramma dei migranti

Domenica 7 agosto sul Monte Adranone in scena con Mamadou Dioume

08 agosto, 18:16

(ANSAmed) - PALERMO, 05 AGO - Tornano le serate teatrali per la quarta edizione della Rassegna "Lucciole e silenzio" sul Monte Adranone, l'area archeologica a 1000 metri d'altezza che domina la Valle del Belìce e Sambuca di Sicilia. Domenica 7 agosto, al tramonto, va in scena l'anteprima nazionale di "Edipo a Colono" di Sofocle, nella rilettura di Gina Merulla, direttrice artistica di Hamlet teatro. "Un teatro fisico- performativo - dice la regista -, l'idea nasce dal mio incontro con Mamadou Dioume, attore senegalese del gruppo storico di Peter Brook, con cui realizzò il celebre "Mahabharata". Oggi Mamadou ha 77 anni, conosce bene il sentimento acre e terribile dell'abbandono della patria, la solitudine, e più d'ogni altro il sentirsi diverso o rifiutato. Questo lo accomuna al nostro Edipo, che ha subìto i colpi di una sorte avversa. Colpevole e innocente al tempo stesso, ora vaga ramingo verso Colono". La regista spiega di avere lavorato "sul corpo dell'attore, sulla sua fisicità, ma tutto nasce dal profondo, il corpo obbedisce alle trasformazioni dell'anima, segue l'interiorità.

Ma la storia ovviamente è rispettata totalmente, avremo anche la voce fuori campo di Edoardo Siravo che racconta ciò che è accaduto a Tebe e quello che Edipo vive a Colono, dove trova ospitalità presso il re Teseo". Edipo è la tragedia del destino e dall'inizio alla fine è legato e accompagnato dalle corde, che lo stringono e lo conducono dove forse lui non vuole. " Ma Edipo - osserva Merulla, richiamandosi al tema attuale dei migranti - è anche uno straniero, non viene accolto con benevolenza, anzi gli dicono "liberiamoci dal contagio di quest'uomo", quante assonanze con ciò che viviamo oggi. Lui e la figlia Antigone sono due mendicanti, in cerca di asilo, si danno forza l'uno con l'altra, ma poi Creonte che è diventato re a Tebe gli strapperà Antigone per riportala a casa".

Dopo Adranone lo spettacolo sarà a Segesta, per il Festival l'8, il 9 e il 10 agosto. Del cast fanno parte Alberto Bucco, Fabrizio Ferrari, Carlotta Mancini, David Marzì e Lorenza Sacchetto. Le musiche rivisitate in versione elettronica sono di Albinoni, Vivaldi e Beethoven. (ANSAmed).

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