Docu-film italiano su Tutankhamon proiettato al Cairo

'L'ultima mostra' di Pagano applaudita da vip e archeologi star

22 novembre, 17:35

Ernesto Pagano alla presentazione in anteprima del suo docu-film 'L'ultima mostra' lo scorso maggio a Milano Ernesto Pagano alla presentazione in anteprima del suo docu-film 'L'ultima mostra' lo scorso maggio a Milano

IL CAIRO - L'iconico faraone ragazzino Tutankhamon è tornato a rivivere in Egitto, sul grande schermo, grazie all'Italia. Al Museo Nazionale della Civiltà Egiziana (Nmec) del Cairo - alla presenza di numerose personalità tra cui ambasciatori, ex ministri egiziani ed egittologi come il celeberrimo Zahi Hawass -, è stato proiettato il film-documentario "Tutankhamon: l'ultima mostra" del giornalista e documentarista Ernesto Pagano. La proiezione è avvenuta ieri sera sotto l'egida dell'Ambasciata d'Italia in Egitto riproponendo il documentario che ripercorre fra l'altro il ritrovamento della tomba del faraone-simbolo dell'Antico Egitto e l'ultima esposizione dei tesori rinvenuti nella sua piramide, una mostra che fu interrotta dall'epidemia di coronavirus. Fra gli aspetti tratteggiati anche la difficoltà del trasporto dei preziosi reperti all'estero e la cosiddetta "maledizione" del faraone.

"Il film è stato presentato in anteprima in Italia lo scorso maggio", ha ricordato l'Ambasciatore d'Italia al Cairo, Michele Quaroni, sottolineandone il successo di pubblico. "E' stato anche trasmesso in 40 paesi in tutto il mondo. Ma siamo lieti di vedere il film trasmesso qui, in Egitto, stasera, al museo", ha aggiunto l'ambasciatore rivolto a una platea in cui spiccava anche Khaled Al-Anani, fino a qualche mese fa ministro del Turismo e delle Antichità egiziane. La diffusione del documentario arriva nel centenario dalla scoperta della tomba di Tutankhamon fatta dall'inglese Howard Carter nel novembre del 1922 irrompendo nella storia dell'egittologia per la ricchezza dei reperti, con la maschera d'oro del faraone scolpita nell'immaginario collettivo. "Dicono che la vita eterna di un uomo finisce quando nessuno pronuncia il suo nome. Ma la produzione mediatica e i documentari, compreso quello di questa sera, continuano a lasciar traccia del bambino-faraone, il cui nome e volto restano vivi nella memoria dell'umanità", ha detto ancora Quaroni.

Pagano ha lavorato a documentari e podcast fra l'altro anche per National Geographic e ha ricevuto riconoscimenti per il suo "Napolislam" del 2015 ma si è concentrato molto sull'eredità dell'antico Egitto. "Tutankhamon è un soggetto molto popolare. È stato difficile e stimolante dire qualcosa di nuovo su di lui.

Ma ho avuto un'opportunità unica nell'essere presente" durante "i preparativi della più grande mostra su Tutankhamon che includeva il trasporto di 150 pezzi" del suo tesoro, ha sottolineato Pagano intervenendo alla serata. "Purtroppo la mostra fu interrotta a causa dal Covid-19", ha aggiunto. "Ho avuto la fortuna di seguire da vicino questi pezzi: confermo che è stato magico", ha detto ancora Pagano. Il film è stato accolto con almeno due minuti di applausi e apprezzamenti per il fascino di immagini e sceneggiatura: "la profezia di Tutankhamon si è avverata, oggi è tornato in vita", ha detto uno spettatore.

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