Beirut conferma, giovedì cerimonia accordo con Israele

E il Libano avvia trattative anche con Cipro e la Siria

24 ottobre, 13:45

BEIRUT - Le autorità di Beirut hanno confermato oggi che lo scambio dei documenti tra Libano e Israele per il raggiungimento formale dell'accordo tra i due Paesi, mediato dagli Usa, per la definizione del confine marittimo e la conseguente spartizione dei giacimenti di gas naturale a largo delle coste dei due Paesi, si svolgerà giovedì prossimo nella base Onu di Capo Naqura, punto frontaliero tra i due Paesi. I media di Beirut riportano informazioni della presidenza della Repubblica libanese, secondo cui il mediatore americano Amos Hochstein arriverà in Libano mercoledì per presenziare alla cerimonia il giorno dopo a Capo Naqura. A rappresentare il Libano, riferiscono i media, ci sarà nella base del contingente militare di Onu schierato in Libano (Unifil) un alto rappresentante dell'esercito libanese e il Direttore generale degli affari petroliferi del Ministero dell'Energia libanese.

La mediazione Usa tra Libano e Israele si è conclusa dopo più di 10 anni solo nelle scorse settimane con un accordo definito "storico" tra le parti. I due Paesi rimangono in stato di belligeranza e non hanno ancora avviato trattative per la definizione del confine terrestre. La definizione di quello marittimo è stata possibile grazie ai rispettivi interessi finanziari per lo sfruttamento delle risorse energetiche che si trovano a largo delle coste dei due Paesi.

Dopo aver raggiunto lo "storico" accordo con il "nemico" israeliano, le autorità libanesi hanno annunciato di esser pronte a intavolare trattative con le autorità cipriote per la definizione delle frontiere marittime tra i due Paesi in vista della spartizione delle risorse energetiche nel Mediterraneo orientale. I negoziati con Cipro, si legge oggi nei media libanesi, cominceranno formalmente solo dopo la conclusione formale dell'accordo tra Libano e Israele giovedì prossimo.

Nelle ultime ore inoltre, le autorità di Beirut hanno avviato trattative con la vicina Siria per la definizione della frontiera di mare, necessaria anche in questo caso per la spartizione delle risorse energetiche tra due Paesi. Fonti del palazzo presidenziale libanese citate oggi dai media di Beirut, affermano che il vice presidente del Parlamento, Elias Abou Saab, è stato incaricato dal capo di Stato uscente Michel Aoun, alleato degli Hezbollah filo-iraniani, di recarsi dopodomani a Damasco per una "visita preparatoria" in vista di negoziati per la definizione della frontiera marittima tra i due Paesi. Nei giorni scorsi, riferiscono i media libanesi, Aoun si è intrattenuto telefonicamente col suo omologo siriano Bashar al Assad proprio per intavolare le trattative, legate - anche in questo caso - alla spartizione delle risorse energetiche localizzate a largo delle coste libanesi e siriane. L'anno scorso le autorità siriane avevano firmato un contratto con una società energetica russa per esplorazione in quel tratto di mare conteso col Libano. Secondo le rivendicazioni libanesi, il blocco 1 siriano si trova in parte nelle acque territoriali libanesi e coincide con i blocchi 1 e 2 libanesi. Su questo la Russia - riferiscono i media - si è offerta per mediare tra Damasco e Beirut. La Russia è intervenuta militarmente nella guerra in Siria nell'ottobre del 2015 ed è alleato strategico di Damasco da circa mezzo secolo.

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