Adriatico-Ionica: Hahn, poche priorità per essere incisivi

Commissione lancia strategia. Serve forte leadership politica

18 giugno, 18:00

Il commissario Ue per le politiche regionali Johannes Hahn Il commissario Ue per le politiche regionali Johannes Hahn

(ANSAmed) - BRUXELLES  - "Per essere incisivi" occorre "focalizzarsi su poche priorità ed avere una forte leadership politica", così il commissario Ue alle Politiche regionali Hahn nel presentare, con la collega degli Affari marittimi Damanaki, il piano d'azione per la Macroregione Adriatico Ionica, che ha tra i suoi progetti anche la realizzazione del gasdotto TAP.

Otto i Paesi coinvolti (quattro Ue: Italia, Croazia, Grecia, Slovenia; e altrettanti non Ue: Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia) per 70 milioni di abitanti. Con Eusair si punta a cogliere sfide e benefici nelle quattro aree pilastro: crescita blu, miglioramento della connettività nei trasporti e in campo energetico, qualità ambientale e turismo sostenibile. In particolare, si tratta della prima strategia macroregionale che include un ampio mix tra Paesi Ue e non Ue, e ne entra a far parte integrante la già esistente Strategia marittima per Mar Ionio e Adriatico.

"Le sfide marittime che affrontiamo nella Regione adriatico-ionica non riguardano un solo Paese ed ha un senso affrontarle in modo unito e coerente", ha osservato Maria Damanaki nel presentare l'azione, mentre Hahn ha sottolineato come "la cooperazione tra Paesi Ue e non Ue vicini, può svolgere un ruolo importante nell'aiutare l'integrazione dei Balcani occidentali nell'Ue".

Nell'ambito del piano sono stati individuati anche principi trasversali a tutti e quattro i pilastri, come ricerca e innovazione, rafforzamento delle capacità, focus sulle piccole e medie imprese, così come attenzione ai cambiamenti climatici e gestione del rischio di disastri.

I documenti vengono ora trasmessi all'Europarlamento, al Consiglio Ue, al Comitato delle Regioni e al Comitato economico e sociale. L'attuazione della strategia potrà iniziare, dopo l'adozione del Consiglio europeo, prevista nel semestre italiano di presidenza Ue. Tuttavia la strategia è già in atto ai fini delle programmazioni dei fondi: quelli strutturali per i Paesi Ue e quelli Ipa (Assistenza all'ingresso) per gli altri. (ANSAmed).

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