NextMed: da Enpi a Eni, nuova fase per cooperazione Euromed

Conferenza a Roma per fare il punto su progetti avviati e futuri

11 dicembre, 19:47

(ANSAmed) - ROMA, 11 DIC - Ridurre il divario tra le due sponde del Mediterraneo con la politica europea di vicinato puntando sulla cooperazione, fiducia e la progettualita' dei diversi Paesi partner. Sono questi i punti principali su cui si basa il programma ENPI CBC (Cross-Border Cooperation) - Bacino del Mediterraneo, e che ora passa al nuovo Programma ENI CBC 2014-2020. A segnare questa transizione la conferenza "NextMed - Da ENPI a ENI: una nuova fase della cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo", organizzata domani a Roma nell'ambito del semestre italiano di Presidenza italiana dell'Unione europea: un evento che oltre a guardare al futuro fino al 2020, mira a dare un'opportunita' di confronto tra i 95 progetti finanziati nel programma ENPI 2007-2013 ancora in corso. Durante l'incontro, all'Hotel Parco dei Principi, si provera' a mettere in luce i risultati conseguiti in settori come la crescita socio-economico, il dialogo culturale, il turismo sostenibile, le sfide ambientali e lo sviluppo del capitale umano e guardare ai futuri progetti con ottimismo e fiducia.

Confermato alla Regione autonoma della Sardegna, anche per i prossimi sette anni, il ruolo di Autorita' di gestione del programma che coinvolge 7 paesi membri dell'UE e 7 paesi partner della sponda sud del mediterraneo (Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestinese, Portogallo, Spagna e Tunisia). Il programma ha costituito finora una piattaforma di cooperazione tra 735 attori locali, amministrazioni pubbliche, istituzioni locali, universita', la societa' civile e il settore privato, con il varo di 95 programmi ed un budget di 200 milioni di euro - 209 quelli finora stanziati per il 2014-2020. "Puntare sulla politica del vicinato in Europa e' centrale in questa fase" ha sottolineato il ministro Alberto Cutillo, direttore generale per l'Integrazione europea, durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento. "Abbiamo cercato di dare un forte impulso europeo alla politica mediterranea, su piu' livelli - ha aggiunto Cutillo -. Abbiamo lanciato delle sfide che avranno ripercussioni su tutta l'Europa, come sul fenomeno migratorio". Fenomeno, ha aggiunto, che l'Italia intende "gestire" tramite la cooperazione" Alla conferenza anche Nehad Abdel Latif, gia' ambasciatore in Italia e assistente del Ministro degli esteri egiziano, che si e' detto "orgoglioso di aver preso parte al programma e di aver vista riconosciuta nel programma la lingua araba".

Ian Borg, segretario parlamentare per la Presidenza maltese del consiglio dell'Unione Europae 2017 presso il Ministro degli affari esteri di Malta, ha affermato che "non bisognerebbe parlare di Mediterraneo solo quando ci sono problemi" quali l'emergenza immigrazione, perche' si tratta di una regione che "ha tanto da offrire", e ha proposto "l'istituzione di un Forum per incontrarsi e discutere di economia, piccola e media impresa e inclusione sociale". (ANSAmed).

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