Giro, progetto Corridoi umanitari sarà presentato martedì all'Onu

Oggi altri 81 arrivi. S. Egidio, adottare modello in Paesi Ue

16 giugno, 19:49

L'arrivo dei nuovi profughi siriani nel progetto dei 'Corridoi umanitari' L'arrivo dei nuovi profughi siriani nel progetto dei 'Corridoi umanitari'

(ANSAmed) - FIUMICINO - "Il progetto dei 'Corridoi umanitari' verrà presentato il 21 giugno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York". Lo ha detto oggi viceministro degli Esteri Mario Giro che, insieme ad altre autorità civili e religiose, ha accolto all'aeroporto di Fiumicino l'arrivo del quarto gruppo di 81 profughi, perlopiù siriani, provenienti dal Libano. 

Oggi 81 profughi (29 cristiani e 52 musulmani), per lo più siriani, tra cui 30 bambini, due disabili gravi ed un'anziana, sono giunti all'aeroporto di Fiumicino con un volo Alitalia da Beirut grazie al progetto dei 'corridoi umanitari' . Ad accoglierli Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant'Egidio; Paolo Naso, Federazione Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese, e Daniela Rotondaro, ambasciatrice della Repubblica di San Marino che ospita una famiglia della città di Homs.

"Siamo orgogliosi di essere il primo esempio di allargamento internazionale dei 'corridoi umanitari' - ha detto l'ambasciatrice - e, quale membro delle Nazioni Unite, faremo tutto il possibile per appoggiare l'iniziativa all'Assemblea generale dell'Onu".

Quello giunto oggi in Italia è il quarto gruppo di profughi arrivato in sicurezza grazie al progetto dei corridoi umanitari, per un totale di 281 persone.

Appello S.Egidio, modello corridoi umanitari sia adottato da altri paesi europei

"Assistiamo ogni giorno  - a nuove tragedie del mare, alle morti di tanti innocenti, a partire dai bambini. Abbiamo dimostrato, insieme alle Chiese protestanti italiane, che un'alternativa è possibile. E' urgente che anche altri Stati europei adottino questo sistema perché, oltre a salvare vite umane, garantisce, grazie ai controlli effettuati in partenza, la sicurezza per tutti i cittadini e rende più facile l'integrazione nel tessuto civile e sociale del Paese di accoglienza". E' l'appello lanciato oggi dal presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo, affinché il modello dei "corridoi umanitari" per l'arrivo dei profughi venga applicato da altri Paesi europei.

Impagliazzo ne ha parlato durante il briefing a Fiumicino in occasione dell'arrivo, questa mattina, di altri 81 profughi siriani, grazie al progetto dei "corridoi umanitari" realizzato da Sant'Egidio insieme alla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e alla Tavola Valdese.

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