Ammiraglio turco: 'Da missione Ue Irini atto di pirateria'

Teorico di Patria Blu all'ANSA: 'Europa ostile nel Mediterraneo'

25 novembre, 17:24

(ANSAmed) - ISTANBUL, 25 NOV - "I danni provocati dall'incidente" della perquisizione da parte di una fregata tedesca della missione Ue Irini del cargo turco Roseline-A, diretto al porto libico di Misurata, "sono oltre ogni immaginazione per le possibili ripercussioni legali, strategiche e geopolitiche". Il giorno dopo l'ispezione che ha riacceso le tensioni nel Mediterraneo orientale, scatenando l'ira di Ankara che l'ha definita "illegale", mentre Bruxelles ribadisce di aver agito nel pieno rispetto del protocollo di monitoraggio dell'embargo di armi alla Libia, l'ammiraglio turco in pensione Cem Gurdeniz analizza le conseguenze dell'ennesimo scontro con l'Europa, proprio mentre il presidente Recep Tayyip Erdogan sembrava lanciare segnali di distensione. "È stato un atto di pirateria che apre la strada a un aggravamento della sfiducia tra Turchia e Ue", sostiene in un'intervista all'ANSA Gurdeniz, noto come il teorico della dottrina della Patria Blu, che ha ispirato la strategia assertiva di Ankara nel Mediterraneo, con effetti geopolitici da Cipro alla Libia. A capo della pianificazione presso il comando della Marina militare turca fino all'arresto nel maxi-processo Balyoz del 2011, che ha decapitato i vertici kemalisti laici dell'esercito prima di rivelarsi come un complotto ordito dal movimento di Fethullah Gulen, all'epoca alleato di Erdogan, Gurdeniz è oggi l'uomo copertina della Turchia che si riaffaccia con decisione nelle acque internazionali. Per lui, il caso della Roseline-A riflette l'approccio "ostile" dell'Europa. "Visto che l'Ue ha agito sulla base di sospetti, senza chiare e innegabili informazioni di intelligence, questo episodio apre la via a futuri interventi manipolati. L'Ue ha aperto il vaso di Pandora", accusa il teorico della Patria Blu, un modello secondo cui Ankara avrebbe diritto a una giurisdizione marittima su 462 mila km quadrati, che comprenderebbe ampie fette contese dell'Egeo e delle acque al largo di Cipro. Intanto, nelle ultime ore la tensione tra Turchia ed Europa è tornata a salire. Ieri sera, il ministero degli Esteri di Ankara ha convocato per protesta gli ambasciatori di Ue e Italia, che ha il comando della missione, e l'incaricato d'affari tedesco, vista l'assenza dell'ambasciatore di Berlino. Durante la perquisizione del cargo, interrotta dopo molte ore a seguito dell'opposizione delle autorità turche, non sono state rinvenute "prove di materiale illecito". Secondo Gurdeniz, l'episodio avrà comunque "effetti negativi e preoccupanti sul Mediterraneo orientale e le dispute nell'Egeo" e "danneggerà anche la solidarietà all'interno della Nato". Che oggi Erdogan mostri di apprezzare le sue idee, e cerchi di metterle in pratica, è per l'ammiraglio fonte di soddisfazione.

Ma soltanto perché è convinto che siano quelle giuste. Con il capo dello stato giura infatti di non avere alcun contatto, e qualunque altro governo facesse lo stesso, per lui andrebbe bene. "Io - afferma deciso - sono un kemalista. Ciò che mi interesse è il bene della Turchia". (ANSAmed).

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