Farnesina, webinar su giustizia per bambine in conflitti armati

Oggi alle 16.15, con viceministra Sereni e delegati Onu, Ue, ong

17 marzo, 14:48

Una delle ragazzine della scuola secondaria di Jangebe in Nigeria rapite da uomini armati e poi liberate Una delle ragazzine della scuola secondaria di Jangebe in Nigeria rapite da uomini armati e poi liberate

ROME - Un dibattito aperto e una altrettanto aperta sfida per la comunità civile, che si impegna a trovare nella giustizia penale internazionale la risposta efficace e univoca per la protezione delle bambine vittime di abusi e violenze in situazioni di conflitto. Questo l'intento del webinar in programma oggi a partire dalle 16.15 sulla piattaforma delle Nazioni Unite http://webtv.un.org/ dal titolo "Violenza su bambine in conflitto armato. Il ruolo del sistema della giustizia penale internazionale", organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano insieme a Niger, Belgio, El Salvador, Norvegia, Unione Europea, Ufficio del Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite per i Bambini nei conflitti armati, Save the Children, Global Coalition to Protect Education from Attack e Universities Network for Children in Armed Conflict.

Secondo quanto riferito in una nota, all'evento parteciperanno, tra gli altri, la viceministra degli Affari Esteri Marina Sereni, la rappresentante speciale del Segretario Generale Onu per i bambini nei conflitti armati Virginia Gamba, la rappresentante Speciale Ue per i Diritti Umani Eamon Gilmore, il secondo vicepresidente della Corte Penale Internazionale Marc Perrin de Brichambaut, la direttrice generale di Save the Children Italia Daniela Fatarella, e il presidente della Federazione Internazionale e dell'Associazione Nazionale italiana della Croce Rossa, Francesco Rocca.

I relatori, nello specifico, si soffermeranno sull'individuazione e sull'analisi delle proposte e delle misure di implementazione che possono contribuire, in maniera concreta, a ridurre le violenze di genere in conflitto armato. Sono rappresentanti di istituzioni, organizzazioni della società civile e dell'Universities Network.

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