Bahrain: proteste anti-regime per morte in carcere attivista

Dissidente sciita morto per Covid in prigione

10 giugno, 16:10

BEIRUT - Una rara protesta popolare a sfondo confessionale si è registrata oggi in Bahrain, nel Golfo, dopo che nei giorni scorsi il ministero degli interni aveva ammesso che un detenuto politico era morto in carcere a causa del Covid. Familiari, amici e seguaci dell'attivista per i diritti umani Hussein Barakat, 48 anni, morto in prigione per il coronavirus, hanno inscenato una protesta nella località di Diya, non lontano dalla capitale Manama.

Da settimane i familiari dei detenuti della tristemente nota prigione di Jaw chiedono che i prigionieri vengano rilasciati per evitare che vengano contagiati dal covid, in un paese che sta affrontando una recrudescenza della diffusione del virus.

Barakat era stato condannato all'ergastolo nel 2018 con l'accusa di appartenere a una "cellula terroristica", definizione che il regime sunnita di Manama adotta indicando attivisti della comunità sciita locale.

Il Bahrain era stato teatro dieci anni fa, nel contesto delle proteste arabe, di manifestazioni sociali che avevano quasi subito assunto un carattere politico contro il potere dominante, incarnato nella casata sunnita dei Khalifa, appoggiata dall'Arabia Saudita in funzione anti-iraniana.

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