Libia: 'Bashagha pronto a rilanciare il rapporto con l'Italia'

Gaddur: 'Basandoci sul Trattato firmato con il centrodestra'

28 settembre, 15:24

Il premier libico nominato dal Parlamento, Fathi Bashagha Il premier libico nominato dal Parlamento, Fathi Bashagha

IL CAIRO - Il governo del premier libico nominato dal Parlamento, Fathi Bashagha, è "pronto" a rilanciare un rapporto con l'Italia del centrodestra di Giorgia Meloni sulla base del Trattato di amicizia del 2008: lo ha detto all'ANSA il ministro degli Esteri dell'esecutivo insediato tra Sirte e Bengasi, Hafed Gaddur, rispondendo a una richiesta di commento sull'esito delle elezioni italiane di domenica scorsa.

"E' il momento di aspettare finché verrà formato il nuovo governo", ha premesso Gaddur, "noi comunque siamo pronti a riallacciare il rapporto partendo dal Trattato di amicizia" che prevede "un'ampia collaborazione" con l'Italia "in tutti i settori": fra l'altro sul piano "della sicurezza", "a livello politico", nella sanità, nella pubblica istruzione e dei "grandi progetti", inclusa la superstrada che dovrebbe collegare il confine tunisino a quello egiziano attraversando l'intera costa libica.

"Abbiamo lavorato bene con tutti i governi che ci sono stati in Italia", ha ricordato l'ex ambasciatore a Roma nel periodo 2006-2012, "ma abbiamo raggiunto il massimo nei rapporti con il governo di centrodestra", ha sottolineato riferendosi implicitamente a quello di Silvio Berlusconi firmatario del Trattato assieme al colonnello Muammar Gheddafi 14 anni fa.

Quello di Bengasi del 30 agosto 2008 è "un Trattato importantissimo che consentì una grande, ampia collaborazione in tutti i settori", con "privilegi per l'Italia e per la Libia" che "altri Paesi non hanno", ha affermato Gaddur. L'intesa "è stata firmata nel periodo in cui l'Italia era governata dal centrodestra", ha insistito il capo della diplomazia di Bashagha ed è "per questo che abbiamo un buon ricordo" di quei tempi.

"Ciò non vuol dire che non abbiamo lavorato bene con gli altri governi", ha avvertito Gaddur, aggiungendo che "però c'è questo particolare, c'è questa realtà" che rende ora più agevole "riprendere col centrodestra tutti gli accordi" che sono stati "un po' congelati" a "causa anche di quello che è successo in Libia". Il riferimento, implicito ma chiaro, è alle guerre civili che si sono succedute nel Paese dal 2011 e anche alla situazione creata dall'ormai decaduto governo ad interim del premier Abdul Hamid Dbeibah che resiste a Tripoli nonostante fosse nato sotto l'egida dell'Onu solo per portare il Paese alle elezioni nel dicembre scorso e poi dimettersi.

"Adesso, appena verrà formato il governo, è il momento di riprendere il rapporto basato su, o almeno tenendo in considerazione, questo Trattato di amicizia che regola i nostri rapporti in modo più forte dove ci sono interessi comuni" e che crea "un rispetto reciproco fra l'Italia e la Libia", ha concluso Gaddur.

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