Covid: l'Egitto presenta la sua mega-fabbrica di vaccini

Dalla periferia del Cairo Vacsera punta a rifornire Africa e Mo

02 settembre, 16:51

(di Rodolfo Calò)

IL CAIRO - L'Egitto ha aperto ai media le porte di una fabbrica di vaccini anti-Covid in allestimento all'estrema periferia ovest del Cairo e destinata a diventare già fra tre mesi la più grande di Medio Oriente e Nordafrica, con l'ambizione di fornire siero contro il coronavirus anche a molti Paesi dell'area e ad altri africani.

L'impianto situato nella "Città del 6 di ottobre" si estende su un'area complessiva di 60mila metri quadrati di cui seimila dedicati alla produzione, ha spiegato all'interno di un laboratorio la signora Heba Wali, presidente e amministratore delegato di "Vacsera", l'unico produttore di vaccini egiziano.

L'aspettativa è quella di iniziare la produzione "per la fine di novembre", ha detto il capo del più antico produttore di vaccini dell'area Mena sottolineando che l'impianto avrà un' "enorme capacità" di 24mila fiale all'ora.

L'impianto dovrebbe essere pronto per l'esportazione verso il continente nero "nel primo trimestre" dell'anno prossimo, ha previsto Wali sottolineando la "visione" di Vacsera di fare dell'Egitto un "hub per la produzione di vaccini anti-covid per i Paesi africani come anche per la regione mediorientale".

Mohamed Hasseny, assistente della ministra della Salute egiziana Hala Zayed per le iniziative pubbliche, parlando con media stranieri tra cui ANSAmed nell'area della fabbrica ha sottolineato che con il nuovo impianto "stiamo provando a rendere di quasi dieci volte maggiore la produzione attuale" egiziana di 300mila vaccini al giorno.

La ministra lunedì aveva sottolineato che l'impianto lavorerà con le principali aziende internazionali per produrre diversi tipi di vaccini. Nell'ambito della joint venture di Vacsera con la cinese Sinovac firmata in aprile (e dopo un via libera per usi emergenziali ricevuto il 23 agosto), dalla settimana scorsa sono state distribuite in Egitto "un milione di dosi", ha confermato Wali riferendosi implicitamente ai 657 hub vaccinali del Paese.

L'assistente del ministro ha annunciato che, "a tutto ieri", sono stati inoculati 10 milioni di vaccini anti-covid, di cui sei milioni quale prima dose (l'Egitto ha ufficialmente 102 milioni di abitanti ed è il terzo Stato più popoloso d'Africa dopo Nigeria ed Etiopia).

Le persone registratesi sul sito del Ministero della Salute per ottenere la vaccinazione sono 12 milioni, ha premesso Hasseny sempre fornendo a giornalisti dati aggiornati al 31 agosto.

La campagna di vaccinazione egiziana ha incluso l'uso della versione importata del vaccino Sinovac insieme ai vaccini Sputnik V, AstraZeneca, Johnson & Johnson e Sinopharm, ha ricordato lunedì il sito del quotidiano Al Ahram.

Il governo ha fissato l'obiettivo di vaccinare 40 milioni di cittadini entro la fine dell'anno, che rappresentano circa il 40% della popolazione, un passo valutato positivamente dall'Organizzazione mondiale della sanità come ha ricordato ancora il giornale.

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