Con pandemia più reati sul web, nel mirino Green Pass

Polposta: 5.434 cyber attacchi nel 2021 molti a sistemi sanitari

04 gennaio, 17:06

ROMA - Con la pandemia continuano ad aumentare i reati sul web. Nel 2021 al boom dei reati di pedopornografia, come lo sfruttamento sessuale dei minori e l'adescamento on line con 137 arresti (+98%) e 2.539 siti oscurati, si sono affiancati la falsificazione e la commercializzazione di green pass illegali, in alcuni casi con truffe, e le intrusioni informatiche nei sistemi sanitari regionali per poter inserire dati relativi a vaccinazioni e tamponi mai eseguiti proprio per ottenere il rilascio di certificati green pass. Nel 2021 sono stati, complessivamente, 5.434 gli attacchi a sistemi informatici critici nazionali, sia pubblici che privati, gestiti dal Cnaipic, la struttura specializzata in cybersicurezza della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha diramato 110.524 alert e denunciato 187 persone.

Nell'anno appena trascorso la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha dovuto approntare una nuova forma di monitoraggio nei confronti della "complessa galassia dei movimenti No vax e No Green pass" che ha portato a denunciare 101 persone e controllare 300 canali no vax attivi su piattaforme di messaggistica e spazi web, con la chiusura di molti canali Telegram, che incitavano alla violenza contro le istituzioni e organizzavano eventi o manifestazioni non autorizzate. Altra conseguenza della pandemia provocata dalla diffusione dello smart working è stato l'incremento delle frodi finanziarie, il cosiddetto 'financial cybercrime': nel 2021 si sono registrati 126 attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese, per un totale di oltre 36 milioni di euro sottratti illecitamente attraverso complesse frodi telematiche, 17 milioni dei quali recuperati dalla Polposta.

Anche per i fenomeni di phishing, smishing e vishing, tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari, c'è stato un sensibile aumento dei casi trattati dalla Polposta (+27%), per un totale di oltre 18.000 furti di credenziali per accesso ai sistemi di home banking, di numeri di carte di credito, di chiavi private di wallet di cryptovalute a fronte dei quali sono state denunciate 781 persone.

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