Mostre: Il viaggio nel Mediterraneo di un Ulisse clandestino

Inaugurato J1 a Marsiglia, per un anno Capitale Ue della Cultura

14 gennaio, 17:27

(di Luana De Micco) (ANSAmed) - MARSIGLIA, 14 GEN - Un Ulisse clandestino dei giorni nostri, senza nome e senza documenti, si imbarca per un viaggio nel Mediterraneo, facendo scalo nelle sue citta' e dialogando con le sue genti seguito dalla telecamera di Malek Bensmail: il regista algerino, che da tempo vive in Francia, ha pensato un Ulisse che ''brucia tutte le frontiere'' e parte alla ricerca di risposte sul Mediterraneo di oggi. Le sue scoperte sono il filo conduttore di una mostra-fiction inaugurata al J1 - un hangar prestato dal porto marsigliese di Marsiglia. L'evento fa parte del vasto programma di Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013, titolo che la citta' ha conquistato nel 2008 e assunto ufficialmente sabato scorso. Per questo anno di sfide nuovi musei sono sorti dal nulla, mentre altri luoghi gia' esistenti sono stati ristrutturati e ripensati. Tra questi c'e' il J1, dove, al piano terra, transitano i passeggeri in partenza verso Bastia o Algeri. Al piano superiore, uno spazio di 26 mila metri quadrati e' diventato un immenso e affascinante luogo di esposizione dalle grandi vetrate aperte sulla citta' e sul suo lungomare, sul porto, le sue gru ed i suoi traghetti in partenza. La mostra inaugurale (fino al 18 maggio) si intitola Mediterranees, Mediterranei. Volutamente messo al plurale ''per sottolineare la pluralita' dei mondi che contiene'', ha spiegato alla stampa internazionale Yolande Bacot, curatrice della mostra. ''Il Mediterraneo - ha aggiunto - non e' un solo mare, ma tanti mari, non e' una sola civilta', ma tante civilta', poste una sopra l'altra''. Come siamo diventati mediterranei? Che cosa vuol dire essere mediterranei oggi? E' con queste domande che si apre la mostra, in una scenografia realizzata con una sessantina di container neri ''climatizzati per conservare le opere e montati dagli stessi dockers'', ha precisato lo scenografo Raymond Sarti. L'Ulisse di Bensmail parte in una piccola barca a remi dalla Troia dell'Iliade e arriva in ferry nella Marsiglia contemporanea, passando per Atene, Alessandria, Roma, Genova o ancora Istanbul a bordo di imbarcazioni sempre diverse, sorte di macchine del tempo. Per illustrare questa nuova Odissea attraverso le epoche sono esposti 171 oggetti provenienti da diversi musei europei. Dal Louvre di Parigi e' arrivato il busto del faraone Osorkon I, dai Musei capitolini di Roma una statua della dea Atena e un busto di Socrate, dal Museo del mare di Genova il modellino del Garibaldi, la nave che trasportava i migranti italiani verso le America. In mostra anche un ritratto di Andrea Doria, rappresentato con il Vello d'oro al collo ed insieme al nipote Giovanettino. Un olio su tela realizzato da un anonimo genovese del XVI secolo ''mai mostrato prima e prestato dagli eredi dell'ammiraglio genovese'', ha precisato la curatrice. (ANSAmed).

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