Festival Giornalisti Mediterraneo,a Otranto la 13.a edizione

1-4/9. Il 3 settembre la visita del premier albanese Rama

12 agosto, 15:43

(ANSAmed) - ROMA, 12 AGO - Diritti umani, genocidi, economia blu, legalità, ambiente, conflitti e pace: sono i temi della 13.a edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, che si svolgerà a Otranto dal 1 al 4 settembre prossimi, e che assegnerà il premio "Caravella del Mediterraneo" 2021.

Quest'anno verrà consegnato a Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro; Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg24; Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Maria Badalamenti, vittima di mafia; alla memoria della giornalista maltese assassinata Daphne Caruana Galizia; Francesca Fagnani, conduttrice di Le Belve, Rai2; Giulio Golia, giornalista Le iene; Sigfrido Ranucci, Report.

Ogni sera, dall'1 al 3 settembre, in Largo di Porta Alfonsina, ci saranno dibattiti con giornalisti, politici, magistrati, accademici ed altri addetti ai lavori. La sera del 4 ci sarà la cerimonia di premiazione.

Il 3 settembre, al porto di Otranto, ci sarà la visita istituzionale di Edi Rama, Primo Ministro della Repubblica di Albania, per la commemorazione delle 57 persone che il 28 marzo del 1997 persero tragicamente la vita a causa della collisione tra la nave albanese Katër i Radës e una corvetta della Marina Militare italiana.

Il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, si è detto "lieto di ospitare il primo ministro della Repubblica albanese che prenderà parte alla cerimonia di commemorazione delle vittime davanti a quel relitto che, destinato alla demolizione, è diventato un'opera d'arte, un omaggio ai vecchi e nuovi migranti. Gente in fuga cui abbiamo l'obbligo di dare pace. È per loro che la Kater è diventata il monumento all'umanità migrante, 'L'Approdo'". "È per le 57 persone che la notte del Venerdì Santo del 1997 persero la vita tra le onde dell'Adriatico - conclude - che il 3 settembre ci riuniremo davanti all'opera di Costas Varotsos".

La città di Otranto fu in prima linea nell'assicurare soccorso e accoglienza ai profughi, molti dei quali divenuti poi a pieno titolo cittadini italiani e residenti pugliesi. "La nostra vicinanza fisica e affettiva al popolo albanese è un fatto oggettivo, storico, che nessuno potrà mai mettere in discussione", commenta l'ideatore del Festival Tommaso Forte. Il premier albanese, in occasione della sua visita otrantina per il Festival Giornalisti del Mediterraneo - di cui ANSAmed è media partner - inaugurerà tra l'altro la docu-mostra "IntegrAzione: i 30 anni del grande esodo albanese in Italia", presentata da Integra Onlus e curata dal fotoreporter pugliese Vittorio Arcieri.

Qui il programma completo https://online.flipbuilder.com/hxas/rqtk/#p=1. (ANSAmed).

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