Algeria: appello dell'Esercito per iniziativa Tebboune

Generale Chengriha, 'appoggiare dialogo politico del presidente'

23 maggio, 15:26

(ANSAmed) - ALGERIA, 23 MAG - In Algeria l'esercito algerino ha lanciato un appello ai partiti e ai cittadini affinché si impegnino intensamente in un'iniziativa politica lanciata di recente dal presidente Abdelmadjid Tebboune per creare coesione a livello politico nel Paese, come riferisce la tv pubblica. Lo ha detto il Capo di Stato maggiore dell'esercito, il generale Said Chengriha, durante una visita a Orano.

Chengriha ieri ha affermato che "rafforzare le basi della nuova Algeria (uno slogan del presidente Tebboune, ndr) è responsabilità di tutti, e tutti i suoi figli partecipano alla sua costruzione, facendo leva sull'onestà, la lealtà e la nobiltà dei sentimenti".

In Algeria le Forze armate hanno storicamente un forte potere. Pochi giorni fa il presidente algerino aveva annunciato un incontro con tutti i partiti politici da tenersi nelle prossime settimane nel quadro della propria iniziativa già sviluppatasi in incontri con leader di partito.

Il 9 maggio Tebboune aveva ripreso le consultazioni con capi politici dopo un'interruzione di oltre un anno, nel quadro della sua iniziativa di "consenso" e "riunificazione" politica. Già il 3 maggio l'agenzia di stampa ufficiale algerina Aps aveva pubblicato un articolo intitolato "Abdelmadjid Tebboune, presidente riunificatore". Nel testo si sosteneva che "il presidente Tebboune non divide, anzi; chi è rimasto indietro", o "si sente emarginato, deve sapere che la nuova Algeria si sta avvicinando a loro per aprire una nuova pagina".

Al momento vari partiti d'opposizione come il Fronte delle Forze Socialiste (Ffs), il più antico partito d'Algeria che si contrappone al Governo, e altre formazioni non hanno rilasciato alcuna dichiarazione e non è chiaro se accetteranno di essere ricevuti dal presidente nei prossimi giorni.

Media locali qualche giorno fa hanno riferito che le autorità algerine hanno avviato contatti con dissidenti e rifugiati all'estero per convincerli a tornare in patria.

(ANSAmed).

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