Corfù ricorda Kapodistrias, visionario europeo e mediterraneo

Convegno tra storia, politica e arte per riscoprirne la figura

12 ottobre, 10:16

(di Patrizio Nissirio) (ANSAmed) - CORFU, 12 OTT - Politico, diplomatico, intellettuale, medico ed anche filosofo: tutto questo fu Ioannis Kapodistrias, nato cittadino della Repubblica di Venezia e divenuto primo governatore della Grecia che 200 anni fa insorgeva contro il dominio ottomano. Alla sua complessa figura cosmopolita - largamente dimenticata fuori dal confini ellenici - di pensatore democratico e liberale che già immaginava un'Europa e un Mediterraneo di coesistenza pacifica, la sua città natia di Corfù ha dedicato un convegno internazionale.

Storici, politologi, storici dell'arte ed artisti si sono confrontati sulla 'lezione' di Giovanni Antonio Capodistria (Vittori era il cognome originario della nobile famiglia, poi identificata con la città d'origine di Capodistria, oggi in Slovenia) per un mondo euromediterraneo odierno alla difficile ricerca di unità e condivisione.

In questo senso è stata particolarmente significativa all'evento sull'isola greca, un tempo veneziana, la presenza di sindaci e vicesindaci di città istriane slovene - anch'esse a lungo parte della Serenissima - dove le culture da sempre si intrecciano e si influenzano reciprocamente: Izola-Isola, Koper-Capodistria, Piran-Pirano, Ankaran-Ancarano.

"Kapodistrias era un uomo dalla filosofia umanistica, che aveva una visione dell'Europa come luogo di libertà e pace", spiega Petros Gallias, il regista, coreografo ed animatore culturale a livello internazionale che ha organizzato il convegno-evento insieme all'amministrazione comunale di Corfù guidata da Meropi Idreou. Studente di medicina, filosofia e giurisprudenza a Padova, dottore a Corfù, poi diplomatico al servizio di Russia e Svizzera, fu scelto come primo capo di Stato ellenico proprio per la sua caratura intellettuale e politica e il suo incessante impegno per l'indipendenza ellenica. Ma tre anni dopo sarebbe stato assassinato da suoi oppositori a Nafplio, prima capitale della Grecia moderna, nel 1831.

"Volevamo celebrarlo qui, nell'isola dove nacque, mettendo insieme docenti di storia, scrittori, artisti e facendo ascoltare musica della sua epoca, ispirata alla rivoluzione del 1821 - prosegue Gallias -. Questo per scoprirne anche la personalità privata di pensatore universale, non solo corfiota, non solo greco, ma europeo". Al convegno a Corfù ha contribuito anche Myth Euromed, agenzia che si occupa di legami euromediterranei, animata dall'italiano - e veneto - Alberto Cotrona, che ricorda come la vicenda di Kapodistrias e della rivoluzione greca iniziata nel 1821 sia stata "ispiratrice di fervore poetico, come insegna Lord Byron, e coinvolgimento politico", anche per il Risorgimento italiano.

Nel corso dei tre giorni di lavori è stato presentato il libro 'Repubblica di Venezia' di Giovanni Vale, giornalista italiano di base a Zagabria, primo volume di una collana dedicata ad esplorare ciò che oggi resta delle 'nazioni scomparse', proprio come il dominio di Venezia, i cui echi continuano a esistere tra Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Grecia, fino a Cipro. (ANSAmed).

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