Zaki: premier Egitto, non possiamo interferire con giudici

Madbouly all'ANSA:'Crediamo che prenderanno la decisione giusta'

26 ottobre, 14:55

(ANSAmed) - PARIGI, 26 OTT - La liberazione di Patrick Zaki è una "questione che riguarda i giudici. In quanto governo non possiamo interferire nel potere giudiziario. Crediamo che il nostro sistema giudiziario sia equo e che i giudici prenderanno la decisione giusta": il premier egiziano, Mostafa Madbouly, ha risposto così all'ANSA, a margine di un incontro all'Ocse di Parigi, alla domanda se l'Italia e l'Europa potessero contare sulla liberazione di Patrick Zaky entro fine anno.

Alla domanda sui rapporti tra Egitto e Italia, Madbouly ha risposto che il nostro Paese è un "buon partner". Quanto a Zaki, è tornato a insistere sulla separazione dei poteri. Dopo 19 mesi di custodia cautelare in carcere, a metà settembre è iniziato il processo che vede imputato il giovane ricercatore dell'Univeristà di Bologna. Due sono le udienze svolte. Il processo è stato aggiornato al 7 dicembre.

Il premier egiziano si trova a Parigi per la firma di un nuovo accordo di cooperazione con l'Ocse. Assieme al segretario generale dell'organizzazione, Matthias Cormann, Madbouly, accompagnato da una folta delegazione proveniente dal Cairo, ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per l'avvio di un Programma triennale con l'Ocse. Il programma fornirà informazioni, pratiche e orientamenti per la progettazione e l'attuazione di riforme strutturali in Egitto e per portare il Paese verso un più stretto allineamento con gli standard politici dell'Ocse. Nessun riferimento, invece, al rispetto dei diritti umani.(ANSAmed).

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