Complotto contro re Abdallah, imputati si dicono innocenti

Media, aperto processo sui fatti dell'aprile scorso in Giordania

21 giugno, 15:56

(ANSAmed) - TEL AVIV, 21 GIU - Due ex alti dignitari della corte hashemita si sono proclamati oggi "non colpevoli" in un tribunale militare dalle accuse di aver tentato di destabilizzare il regno giordano. Accuse per cui erano stati arrestati agli inizi dello scorso aprile in quello che i media descrissero come un complotto contro re Abdallah.

Nella stessa occasione anche Hamza, il fratellastro del re, venne sottoposto a limitazioni dei suoi movimenti perché ritenuto implicato nel caso. Allo stato attuale - per scelta del monarca - il principe non è tuttavia sottoposto a processo.

Basem AwadAllah - che è ritenuto uno stretto collaboratore economico del principe reale saudita Mohammed bin Salman - e Sharif Hassan bin Zaid, i due dignitari in questione, nella prima udienza del processo si sono proclamati non colpevoli secondo un avvocato della difesa, citato dai media israeliani.

Le accuse - che comportano una pena di 30 anni di carcere - includono il tentativo di danneggiare il sistema politico del regno e azioni contro la sicurezza pubblica. (ANSAmed).

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