Crisi: Grecia; prosegue braccio di ferro governo-agricoltori

12 febbraio, 09:27

(ANSAmed) - ATENE, 12 FEB - Dopo aver respinto compatti le concessioni proposte dal governo, gli agricoltori greci proseguono anche oggi, per il 16.mo giorno consecutivo, la loro battaglia contro la politica governativa nel settore per ottenere, fra l'altro, la riduzione del prezzo del gasolio per l'agricoltura, la riduzione dell'Iva sui loro prodotti e delle imposte sui terreni agricoli e la concessione dei prestiti da parte delle banche. Tra le forme di protesta che metteranno in atto, vi sono l'occupazione simbolica e senza i trattori delle strade e delle autostrade del Paese per un ora al giorno - dalle 14:00 alle 15:00 – e il rafforzamento dei blocchi stradali, mentre insistono nella richiesta di incontrare il primo ministro Antonis Samaras. Il governo, da parte sua, rimane fermo sulle proprie posizioni: dal punto di vista economico, ripetono al Megaro Maximou (la sede del governo), sono state esaurite tutte le possibilita'. Per quanto riguarda invece le questioni di carattere istituzionale, gli agricoltori sono stati invitati a rivolgersi ai ministeri competenti. Intanto, stando a tutte le indicazioni, l'incontro con il premier non si fara', mentre secondo una parte della stampa si intravedono gia' i primi segni di stanchezza fra gli agricoltori con conseguenti spaccature sul fronte delle mobilitazioni riguardo le forme di lotta da seguire d'ora in poi. Oggi il sottosegretario all'Agricoltura Maximos Harakopoulos incontrera' gli agricoltori del blocco stradale di Kouloura, nella Grecia del Nord, ai quali - secondo fonti del ministero - potrebbe promettere alcuni alleggerimenti fiscali sui terreni agricoli. (ANSAmed).

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