Grecia:processo appello Alba Dorata, centinaia davanti Corte

Antifascisti, non ridurre le pene ai leader partito neonazista

15 giugno, 14:27

(ANSAmed) - ATENE, 15 GIU - Centinaia di manifestanti antifascisti si sono riuniti questa mattina ad Atene all'apertura del processo d'appello contro decine di leader del partito neonazista greco Alba Dorata, quasi due anni dopo la condanna a lunghe pene detentive. "Non riducete le sentenze", hanno scritto sugli striscioni davanti alla Corte d'appello della Capitale, chiedendo anche pene più severe per i condannati.

Nell'ottobre 2020, i membri di spicco di Alba Dorata sono stati condannati a pene fino a 13 anni di carcere. Il leader, Nikos Michaloliakos e una sessantina di membri sono stati condannati per partecipazione a un'organizzazione criminale. I procuratori avevano chiesto pene più severe per l'omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas, avvenuto nel 2013, e per i pestaggi selvaggi di migranti e oppositori politici. Dopo il processo di primo grado, un procuratore ha presentato appello sostenendo che le sentenze erano troppo clementi. E ha dichiarato che i leader del partito neonazista dovrebbero essere condannati alla pena massima prevista dalla legge, ovvero 15 anni di carcere. Secondo il verdetto del tribunale penale di Atene, Michaloliakos e altri sei membri dell'organizzazione sono stati condannati a pene comprese tra i 10 e i 13 anni di carcere.

Michaloliakos, ricoverato in ospedale con il coronavirus, non dovrebbe essere presente all'apertura dell'appello, che potrebbe durare almeno un anno. Altri ex membri di spicco di Alba Dorata sotto processo sono l'eurodeputato Ioannis Lagos e l'ex portavoce del partito Ilias Kasidiaris, che ha formato un nuovo gruppo nazionalista.

Il processo ad Alba Dorata, durato più di cinque anni, è stato descritto come uno dei più importanti della storia politica greca. Alba Dorata, un'organizzazione xenofoba e antisemita, era ai margini della politica greca fino alla crisi del debito del Paese nel 2010, ma capitalizzando la rabbia dell'opinione pubblica contro l'immigrazione e le misure di austerità, entrò in Parlamento per la prima volta nel 2012 con un totale di 18 seggi. Tre anni dopo, è diventata la terza forza politica del Paese. (ANSAmed).

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