Sul piccolo Eitan portato in Israele in campo il governo

Di Maio, 'stiamo accertando, poi interveniamo'

13 settembre, 15:41

ROMA - Il piccolo Eitan, il bambino israeliano di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del funivia precipitata sul Mottarone, lo scorso maggio, sarebbe stato "rapito" dal nonno materno e portato in Israele. Il bimbo, da mesi conteso tra la famiglia materna e la zia paterna che vive a Pavia ed ha la sua tutela dopo la morte dei genitori, "oggi non è stato riportato all'orario stabilito dopo un incontro con i famigliari della mamma", spiegano i legali della sorella del papà, Aya Biran Nirko. "Siamo sconvolti e increduli che siano arrivati a tanto", ha detto all'ANSA l'avvocato Armando Sibari che, con Cristina Pagni e Massimo Saba, assiste la signora Biran, mentre il capo della comunità ebraica di Milano, Milo Hasbani, "conferma" che il piccolo "è arrivato in Israele".

"Stiamo accertando l'accaduto per poi intervenire", ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Il parere del governo israeliano sarebbe che il bambino 'dovrà essere restituito alla zia in Italia'. Intanto, Smhuel Peleg, il nonno materno, è indagato a Pavia per sequestro di persona aggravato. Due giorni fa ha portato il piccolo di 6 anni in Israele dopo averlo prelevato nella casa della zia Aya Biran, tutrice legale.

Secondo i suoi avvocati, Peleg 'ha agito d'impulso'. 'La nonna materna Etty era in Italia ed è parte del rapimento', ha detto invece alla radio israeliana lo zio italiano del bimbo.

Cristina Pagni, legale della zia, ha annunciato di voler 'parlare con il giudice tutelare per attivare la Convenzione internazionale dell'Aja'.

Eitan - secondo la ricostruzione della tv israeliana Kan - avrebbe lasciato la casa a Pavia con il nonno ieri mattina. La zia, non vedendolo rientrare, ha ripetutamente tentato di contattare l'uomo fin quando non ha ricevuto un suo messaggio nel quale si informava - è la ricostruzione dell'emittente - che "Eitan è tornato a casa" in Israele. La stessa fonte ha poi aggiunto che Aya Biran-Nirko ha anche successivamente ricevuto un messaggio dall'avvocato di Shmulik Peleg, il nonno materno, nel quale si confermava che Eitan era arrivato in Israele. Il viaggio dall'Italia, sempre secondo l'emittente, è stato reso possibile dal fatto che il nonno "continuava ad avere il passaporto israeliano del bambino, in contrasto con quanto disposto da un giudice italiano".

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