Il Premio Levi-Montalcini a un ricercatore israeliano

Cerimonia alla Farnesina, 'diplomazia scientifica fondamentale'

13 settembre, 16:17

(ANSAmed) - ROMA, 13 SET - Il ricercatore israeliano Assaf Distelfeld, genetista vegetale dell'Università di Haifa, ha ricevuto il Premio Rita Levi-Montalcini per la Cooperazione Scientifica, dedicato quest'anno allo sviluppo delle tecnologie genomiche per un'agricoltura sostenibile. A conferirgli il premio - una medaglia con l'effige del prestigioso Premio Nobel italiano - è stata la vice ministra degli Esteri, Marina Sereni, in una cerimonia che si è svolta oggi alla Farnesina. Presente, fra gli altri, Piera Montalcini, nipote della scienziata italiana, che ha espresso soddisfazione per questa iniziativa in quanto "può servire da stimolo per tutti. Può essere un esempio per i governi per come collaborare, così come parlano fra loro gli scienziati". Fra i presenti, anche Alon Bar, Ambasciatore designato di Israele in Italia.

Assaf Distelfeld - che rimarrà in Italia per 4-6 mesi per svolgere le sue ricerche - ha avuto il riconoscimento per un progetto di ricerca nel settore delle tecnologie genomiche per l'agricoltura sostenibile; progetto presentato oggi insieme a Erica Mica, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria. La premiazione è stata l'occasione per ribadire quanto sia importante la diplomazia scientifica. In tal senso, il premio, finanziato dal Maeci e promosso in collaborazione con Mur e Crui, è finalizzato a promuovere l'interscambio di studiosi di prestigio tra Italia e Israele, nell'ambito dell'accordo di cooperazione industriale e scientifico-tecnologica tra i due Paesi. Il premio 2022, in particolare, "riconosce il valore di un progetto congiunto portato avanti da un ricercatore israeliano e da una ricercatrice italiana in ambito agricolo volto a mitigare gli effetti del cambiamento climatico - ha osservato il Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, Ambasciatore Lorenzo Angeloni -, e sottolinea l'importanza degli sforzi congiunti a livello internazionale, l'unico modo per affrontare e vincere problemi che nessun Paese è in grado di risolvere da solo".

"Il premio di oggi - ha affermato l'ambasciatore Bar - sottolinea il vasto potenziale della cooperazione fra Italia e Israele in generale e dell'eccellenza scientifica in particolare. La ricerca del professor Distelfeld e della dottoressa Mica del Crea che affronta temi di rilevanza globale, come la sicurezza e la sostenibilità alimentare, è nei fatti un contributo a tutta l'umanità". Secondo Sereni, "scienza, tecnologia, cultura ed educazione sono stati tra i primi settori della nostra collaborazione continua. In particolare, all'interno del campo della scienza e della tecnologia possiamo essere davvero orgogliosi dell'eccellente livello raggiunto dalle nostre relazioni bilaterali. Dal punto di vista della diplomazia scientifica, questo sforzo congiunto rappresenta anche un grande strumento a supporto del dialogo internazionale ed apre a nuovi sviluppi nelle tecnologie".

Complimenti al vincitore del premio sono giunti dalla ministra dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che ha inviato un messaggio: "Le relazioni tra Italia e Israele hanno fatto grandi progressi, sia in termini di sviluppo della fiducia reciproca che di cooperazione concreta. Sono certa che i nostri Paesi saranno in grado di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel settore della ricerca e sviluppo, in particolare nei settori dell'energia e dei cambiamenti climatici, della medicina digitale e dell'acqua. Italia e Israele credono fortemente nel valore della ricerca come strumento essenziale per rendere più competitivi e avanzati i sistemi economici, industriali e scientifici nazionali.

L'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ci ha insegnato, anche se a caro prezzo, una lezione preziosa: il ruolo della ricerca è fondamentale". Secondo la ministra, che ritiene importante in tal senso il contributo del Pnrr, "per rispondere alle aspettative delle generazioni future, dobbiamo impegnarci senza esitazione a sostenere e promuovere la ricerca scientifica. Deve essere chiaro: investire nella ricerca è fondamentale".

(ANSAmed).

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