Svolta Truss con Israele, Gb 'valuta' ambasciata a Gerusalemme

Su orme Trump. Lo conferma portavoce, dopo colloquio con Lapid

22 settembre, 15:17

(ANSAmed) - LONDRA, 22 SET - Il governo conservatore britannico, sotto la nuova guida del 'falco' Liz Truss, sta valutando la possibilità di spostare l'ambasciata britannica in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, come fatto sinora fra i grandi Paesi solo dagli Usa, in forza di una decisione presa dall'allora presidente Donald Trump e poi non revocata da Joe Biden. La neo premier ne ha parlato ieri a New York a margine dei lavori dell'Onu in un faccia a faccia con l'omologo israeliano Yair Lapid, come ha confermato oggi una portavoce di Downing Street, affermando che la "dislocazione dell'ambasciata è adesso sotto revisione" da parte di Truss.

I media notano come tutte le sedi diplomatiche dei Paesi europei e occidentali che contano, Usa a parte, restino al momento a Tel Aviv. Poiché l'Onu e la comunità internazionale non hanno mai riconosciuto a suo tempo l'annessione israeliana della parte est di Gerusalemme, a maggioranza araba. Il trasferimento di quella americana deciso, nel 2018, fu criticato dall'allora premier Tory britannica Theresa May e seguito da disordini a Gerusalemme est e nei territori palestinesi. Mentre è stato imitato nel tempo solo da Honduras e Guatemala, oltre che dal Kosovo, che nel 2021 ha aperto la sua prima ambasciata in Israele. (ANSAmed).

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