'Decreto migranti riduce tempi rimpatri da 2 anni a 4 mesi'

Di Maio: 'Primo step per rimpatri sicuri verso 13 Paesi'

04 ottobre, 18:17

La conferenza stampa di Luigi Di Maio La conferenza stampa di Luigi Di Maio

Il governo italiano presenta il nuovo decreto interministeriale sui migranti, che riduce i tempi per i rimpatri da 2 anni a 4 mesi.

"E' stato un lavoro di squadra" con il premier Conte e i ministri delle Giustizia, Alfonso Bonafede, e dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha detto in conferenza stampa alla Farnesina il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, secondo cui è "un decreto che non urla ma fa i fatti".

"Lavoriamo - ha detto il ministro degli Esteri - per evitare il 'pull factor' che si può evitare chiarendo il messaggio che chi ha bisogno di aiuto è ben accetto, ma chi in base alle regole internazionali non può stare qui sarà rimpatriato".

Si tratta solo del "primo step del nostro piano per i rimpatri sicuri", ha aggiunto ribadendo che la misura "porterà da due anni a quattro mesi i rimpatri verso una serie di Paesi".

"Anche negli ultimi 14 mesi è stato tutto fermo sui rimpatri, siamo ancora all'anno zero", ha detto Di Maio. "Non credo - ha aggiunto - che la redistribuzione sia la soluzione definitiva", ma "lo step importante è fermare le partenze".

"Non ci sono oneri di spesa (per lo Stato) per la semplice ragione che questo tipo di decreto inverte l'onere della prova", ha precisato Di Maio.

"Con questo decreto, avendo un elenco di Paesi sicuri, si permette di dimezzare tutta la procedura" della protezione internazionale, ha detto Bonafede.

I 13 Paesi inseriti nel programma di rimpatri dei migranti dall'Italia, ha precisato Di Maio, sono: Algeria, Marocco, Tunisia, Albania, Bosnia, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Senegal, Serbia e Ucraina.

"Per tutti i casi in cui si dovessero verificare discriminazioni la nostra costituzione, le nostre leggi tutelano i diritti dell'individuo".

"Ringrazio il Marocco che è uno dei Paesi entrati nella lista". "In questi anni - ha commentato il ministro degli Esteri - noi non abbiamo rafforzato le nostre relazioni con il Marocco, manchiamo da un po'. Sicuramente sarà oggetto di uno dei miei prossimi viaggi, insieme alla Tunisia dove vedremo il gruppo di lavoro misto italo-tunisino per implementare l'accordo sui rimpatri", ha sottolineato.

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