Italia e Francia insieme per futuro area mediterranea

In un evento a Palazzo Farnese si è fatto il punto sulle sfide

09 giugno, 11:29

(di Valentina Maresca) (ANSAmed) - ROMA, 09 GIU - Il futuro dell'area mediterranea vista da due differenti angolazioni è stato il tema di 'Geopolitica del Mediterraneo: il vicinato Sud al servizio di un nuovo equilibrio regionale', evento di cui ANSA è stata media partner e tenutosi martedì sera a Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata francese a Roma. Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, ha fatto gli onori di casa, descrivendo l'incontro come "segno di ripresa e cooperazione tra i nostri due Paesi".

Protagonisti della prima parte degli incontri, imperniati sugli Accordi di Abramo, sono stati Giampiero Massolo, presidente dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, e Gilles Kepel, politologo e islamologo - ENS Ulm, Sciences Po. Entrambi hanno parlato dell'intesa che normalizza i rapporti tra Israele, Emirati Arabi e Bahrein in relazione anche alla vicenda israelo-palestinese, riemersa con forza nella recente guerra di 11 giorni.

"Gli Accordi di Abramo sparigliano il gioco, come il nuovo governo israeliano. Per i palestinesi, c'è il problema dei loro diritti per disinnescare la miccia, magari usando governo israeliano e accordi di Abramo e facendo percepire che esistono anche i dividenti della pace", ha detto Massolo, che ha insistito su "diritti e benessere", prima che sulla soluzione a uno o due Stati, a oggi non praticabile. Kepel ha ricordato che nell'ultimo conflitto a Gaza "l'Iran non è intervenuto e Hezbollah non ha lanciato i suoi missili dal Libano" e il nuovo atteggiamento dell'amministrazione statunitense nei confronti di Teheran, peraltro impegnata con le elezioni presidenziali del prossimo 18 giugno.

Il tema del nuovo partenariato Sud è stato invece affrontato dall'ambasciatore Pasquale Ferrara, direttore generale per gli affari politici e di sicurezza e inviato speciale del Ministro degli Esteri per la Libia, e Anne Gueguen, vice segretaria generale del ministero dell'Europa e degli Affari esteri. A dieci anni dalle Primavere arabe, entrambi hanno insistito sulle loro ricadute sociali.

"Credo che il recupero di spazio in termini di progetti sia fondamentale, guardando al rapporto in termini di vita quotidiana", ha detto Ferrara, mentre Gueguen ha ribadito "il primato dell'aspetto sociale e umano per la resilienza di società ed economie". E se quest'ultima ha parlato dell'iniziativa Covax come esempio di una solidarietà che parte dalla sanità per garantire l'equo accesso ai vaccini, Ferrara ha auspicato sulle emigrazioni un "grande partenariato con l'Africa per affrontare le loro cause profonde, che hanno a che fare con la dimensione della sicurezza umana". (ANSAmed).

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