Al via la vaccinazione dei detenuti nella prigione di Beirut

Carcere sovraffollato e teatro di rivolte durante pandemia

27 aprile, 10:35

(ANSAmed) - BEIRUT, 27 APR - Cominceranno oggi le vaccinazioni anti covid nel sovraffollato carcere di Beirut, dove da anni sono ammassate migliaia di persone detenute in maniera arbitraria e in attesa di un rinvio a giudizio e dove si erano registrate l'anno scorso rivolte scatenate dal timore degli effetti della pandemia.

Media libanesi riferiscono che le prime vaccinazioni cominciano oggi nel carcere di Rumie, sulle colline a est di Beirut, grazie a un partenariato tra il ministero degli interni libanese, Medici Senza Frontiere, la Croce Rossa libanese e l'organizzazione caritatevole presieduta dal principe saudita al Walid Foundation for Humanity.

La campagna vaccinale procederà nei prossimi giorni anche nelle prigioni di Qubba a Tripoli nel nord del paese, e nel carcere di Zahle, nella valle orientale della Bekaa. Non è stato precisato che tipo di vaccino sarà somministrato e quanti detenuti beneficeranno della vaccinazione. Il carcere di Rumie ospita circa 3mila detenuti, mentre è stato costruito negli anni '60 del secolo scorso per ospitarne al massimo mille.

Amnesty International, Human Rights Watch e altre organizzazioni umanitarie hanno negli anni più volte denunciato le violazioni ai diritti umani commesse nelle carceri libanesi e la carenza dei servizi igienico-sanitari disponibili per i detenuti. Molti di questi sono accusati di "terrorismo" sulla base di "sospetti vaghi" e non sostenuti da prove, riferivano nei mesi scorsi le organizzazioni umanitarie. (ANSAmed).

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