Libano: governo chiede all'Onu fondi per il Tribunale Hariri

La corte ha condannato membro Hezbollah per attentato del 2005

04 giugno, 12:54

(ANSAmed) - BEIRUT, 4 GIU - Il governo libanese ha chiesto all'Onu di trovare con "urgenza" i fondi necessari per non costringere il Tribunale speciale per il Libano (Tsl) a chiudere i battenti dopo anni di attività giudiziaria mirata a far luce sull'assassinio a Beirut nel 2005 dell'ex premier Rafiq Hariri e di altri atti terroristici collegati all'attentato di 16 anni fa. Nei giorni scorsi, il Tsl aveva nuovamente lanciato l'allarme relativo alla carenza di risorse finanziarie.

L'anno scorso il Tsl aveva emesso il tanto atteso verdetto nei confronti di un membro di Hezbollah ritenuto colpevole di aver ucciso, assieme ad altri responsabili non identificati, l'ex premier Hariri nel famigerato attentato di San Valentino a Beirut nel febbraio del 2005.

"Tenendo conto della acuta crisi di cui soffre attualmente il Libano, si richiede che si cerchino con urgenza altre fonti di finanziamento", scrive il premier uscente libanese Hassan Diab in una lettera indirizzata al segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e il cui contenuto è stato reso noto oggi ai media.

A fine maggio il Tsl aveva lamentato dell'ormai prolungata carenza di fondi, che potrà presto causare "conseguenze disastrose per garantire giustizia". Ogni anno il Tsl, creato nel 2009, costa circa 60 milioni di euro. Per statuto, metà dei fondi devono provenire dal Libano, da quasi due anni però in default finanziario. E l'altra metà è stata dal 2009 assicurata da donazioni di paesi occidentali, che nel corso del tempo hanno però ridotto i loro contributi. (ANSAmed).

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