Libano: crisi, nuovo sciopero generale contro carovita

Blocchi stradali e proteste in diverse città del Paese

17 giugno, 14:54

(ANSAmed) - BEIRUT, 17 GIU - E' sciopero generale in tutto il Libano, da quasi due anni travolto dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi 30 anni e con una soglia di povertà che ormai ha superato più del 50% della popolazione secondo l'Onu.

Si tratta del secondo sciopero generale in meno di un mese e a cui hanno aderito oggi numerose sigle sindacali. Dal mattino sono state bloccate diverse strade a Beirut, Tripoli, Sidone e nella valle della Bekaa, tutti epicentri delle periodiche proteste popolari in corso dal 2019 contro la corruzione e il carovita. Allo sciopero questa volta hanno anche detto di aderire alcuni partiti al potere, ma la loro partecipazione è stata bollata come "strumentale" dai sindacati che si sono retoricamente chiesti: "I partiti hanno deciso di protestare contro se stessi?".

I lavoratori incrociano le braccia per protestare contro il deterioramento delle condizioni sociali ed economiche all'ombra di una crisi che si è palesata nell'autunno di due anni fa, ben prima dell'avvento del Covid, ma che è stata aggravata dalle ripercussioni locali e globali della pandemia. Il Libano vive in una situazione di graduale aumento della tensione sociale e politica, mentre scarseggiano sempre più beni essenziali come elettricità , benzina, medicinali e acqua potabile. Il sistema bancario ha dichiarato fallimento e il governo ha annunciato formalmente il default finanziario nel marzo del 2020. La lira locale, per lunghi anni ancorata al dollaro statunitense a un cambio fisso fittizio, ha perso in 18 mesi il 90% del suo valore. E nei giorni scorsi ha registrato un ulteriore crollo: un dollaro, che prima della crisi veniva scambiato con 1.500 lire, ora costa più di 15mila lire. (ANSAmed).

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