Migranti: video shock di un 15enne torturato in Libia

Minacciato con un mitra e preso a bastonate con una mazza

01 settembre, 14:48

(ANSAmed) - IL CAIRO, 1 SET - "Dov'è il denaro? dov'è il denaro?": sono queste le parole che, in un video diffuso dalla rete Refugees in Libya, il torturatore ripete minacciando con un mitra e percuotendo su mani e braccia con una mazza un ragazzo di 15 anni accovacciato nell'angolo di una stanza. Il giovane gli risponde più volte piangendo: "lo giuro in nome di Dio non lo so, non ne ho". Nel video ripreso con un telefonino in un centro in Libia ed entrato in possesso di Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Humans, si vede il ragazzino costretto a terra mentre tenta, con le braccia, di schivare le bastonate. Qualcuno gli punta un mitra a pochi centimetri dal viso, mentre lui piange e invoca pietà.

"Quella diffusa da Refugees in Libya è una storia di quotidiana disumanità. Quello nel video è Mazin, rifugiato sudanese di quindici anni. È stato sequestrato da uomini armati a Tripoli, torturato e minacciato. Hanno chiesto soldi ai suoi familiari per rilasciarlo. La sua storia è uguale a quella di migliaia di profughi che subiscono ogni tipo di abuso nei campi di concentramento libici". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni dell'Alleanza Verdi Sinistra. "È il momento di scegliere: o si sta dalla parte - prosegue il capolista di Verdi e Sinistra in Toscana - di chi vuole i corridoi umanitari e canali d'accesso legali in Europa, o si sta con chi, come Salvini e Meloni, vuole condannare a morte chi tenta di fuggire dalla Libia con qualsiasi cosa sia in grado di galleggiare, e guardando quel video anche loro possono capire perché".(ANSAmed).

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