Festa di Israele nel sangue, tre ebrei uccisi in un attacco

Fermati 2 giovani palestinesi. Abu Mazen condanna, Hamas esalta

06 maggio, 17:23

Stabbing attack carried by a Palestinian in the ultra-Orthodox city of Elad Stabbing attack carried by a Palestinian in the ultra-Orthodox city of Elad

TEL AVIV - Tre morti e quattro feriti, ieri sera, nel Giorno dell'Indipendenza di Israele: il settimo di una serie di attentati in un mese e mezzo, costati la vita a 19 persone.

Questa volta è avvenuto a Elad, una cittadina ebraica a prevalenza ortodossa nel centro del Paese non lontano da Petah Tikva e a poca distanza dalla linea di demarcazione con la Cisgiordania. Hamas da Gaza ha salutato gli "eroi" che hanno seminato la morte. Stamani invece il presidente palestinese, Abu Mazen, ha condannato l'attentato.

Gli aggressori - secondo la ricostruzione della polizia - sono stati due, armati, a quanto sembra, sia di un'ascia (o un machete) sia di armi da fuoco. Hanno preso di mira la gente che passeggiava al termine della giornata di festa in due differenti posti, uno dei quali nei pressi del Parco dell'Anfiteatro di Elad. Poi si sono dati alla fuga Oggi la polizia israeliana ha identificato due palestinesi sospettati di essere i responsabili dell'attentato. Si tratta di un 19/enne e di un 20/enne, entrambi del villaggio di Rumana vicino Jenin, nel nord della Cisgiordania I tre israeliani uccisi ieri nella città ortodossa di Elad erano tutti rabbini. Il rabbino Yonatan Habakuk (40) era un membro della setta ortodossa Breslav ed era padre di cinque figli. Su Facebook la moglie ha scritto che egli ha lottato strenuamente contro i suoi aggressori e ha così salvato altre vittime umane.

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