'Portogallo, tante opportunità per le imprese'

Ambasciatore Formosa: 'Dalle nuove tecnologie alle rinnovabili'

30 maggio, 16:26

(ANSAmed) - ROMA, 30 MAG - In Portogallo oltre al turismo c'è molto di più. E' questo uno dei presupposti del lavoro che sta svolgendo da due anni a questa parte l'ambasciatore d'Italia a Lisbona, Carlo Formosa, insieme alla sua squadra. "Il Paese offre sempre più opportunità in campo commerciale, anche nei settori delle nuove tecnologie e dell'energia rinnovabile, oltre che nei campi di tradizionale collaborazione", spiega l'ambasciatore, chiarendo come il Portogallo, "oltre ad essere il terzo Paese più sicuro al mondo, sia anche il secondo in Europa per banda larga ultraveloce, il primo per generatore di energia eolica e solare in rapporto al Pil e il terzo per numero di laureati in ingegneria e in materie scientifiche".

Tra le attività che Formosa ha coordinato con successo con l'obiettivo di creare maggiore consapevolezza sul potenziale economico del Portogallo, c'è il potenziamento dei canali di comunicazione dell'ambasciata, sia a livello di reti sociali che di newsletter e pubblicazioni di Guide agli Investimenti e agli Affari, rivolte alla comunità imprenditoriale italiana per facilitare la comprensione delle opportunità nell'ambito della legislazione locale vigente. Da poco più di un anno, proprio con la finalità di assistere al meglio le imprese italiane che si affacciano su questo mercato, è stato aperto un desk dell'Ice, collocato nella sede dell'ambasciata. "Inoltre, sempre tenendo a mente tali obiettivi, approfondiamo regolarmente temi monografici organizzando webinar ai quali intervengono esponenti del mondo politico, imprenditoriale, delle associazioni e delle grandi imprese dei due Paesi. Nel settore economico al momento ne abbiamo organizzati già più di venti con la partecipazione di circa tremila utenti". "Una regolarità di impegno che riteniamo abbia dato un suo effettivo contributo al superamento a fine 2021 della soglia dei 7 miliardi di interscambio, un record che ha ampiamente superato il precedente primato registrato nel 2019, prima della pandemia, e preservato un nostro avanzo che rimane tra i più importanti al mondo per l'Italia".

Per quanto riguarda i rapporti politici bilaterali, Formosa rende l'idea del crescente interesse reciproco partendo da un dato: il numero delle visite. "Nell'ultimo biennio, nonostante la pandemia, ed escludendo le numerose occasioni di incontri tra ministri tenutisi in formato virtuale durante il periodo di restrizioni ai viaggi, si sono recati in Portogallo, anche al di fuori dell'esercizio portoghese di Presidenza Ue, undici membri di Governo italiano, alcuni dei quali più volte, inclusi l'attuale presidente del Consiglio e il suo predecessore", ricorda l'ambasciatore. L'ultima visita è stata quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella venuto a Braga in occasione del summit Cotec Europa, quest'anno dedicato all'innovazione e alla tecnologia in ambito culturale come fattori di crescita e competitività.

Il mandato di Formosa in Portogallo è iniziato poche settimane prima dello scoppio della pandemia. Proprio l'impegno nell'assistere tutta la comunità italiana in un momento così drammatico ha rappresentato per lui e i suoi collaboratori una delle sfide più difficili ma anche più gratificanti. "Siamo passati in cinque anni da 4.000 italiani a oltre 21.000 iscritti all'Aire", rivela, chiarendo che "si tratta di una delle circoscrizioni che più cresce al mondo in rapporto alla popolazione". E a differenza di quanto si potrebbe pensare, questa crescita esponenziale non dipende dai pensionati, o quantomeno non solo. "Ci sono sempre più giovani connazionali inseriti in settori trainanti per l'economia locale, che concorrono così in modo sempre più attivo alla solidità delle relazioni bilaterali, da sempre fondate su una vicinanza non solo storica, ma anche culturale e valoriale tra i nostri due popoli, e illustrata in modo esemplare e decisivo dalla qualità del dialogo tra le nostre Istituzioni".

La riapertura dopo l'isolamento della pandemia ha rappresentato anche la possibilità di condividere con la comunità locale e internazionale la bellezza della sede dell'ambasciata d'Italia, l'antico Palazzo dei Conti Pombeiro.

Tra le numerose iniziative in ambito culturale realizzate a Lisbona e non solo, ci sono infatti state anche visite guidate, in presenza e online, di tutto il prestigioso complesso demaniale - dal giardino alla corte interna della sede, fino alle stanze - decorato da una delle più celebri rappresentazioni in pannelli di azulejos della storia del Portogallo. "E' un tesoro non sufficientemente conosciuto dagli abitanti della capitale e di questo straordinario quartiere dove è ubicato, uno dei più multietnici e culturalmente vivaci di tutta Lisbona".

"Noi in ambasciata siamo molto orgogliosi che le tante iniziative, oltre trenta, da noi promosse nell'ultimo biennio, ci siano valse l'ambito premio dell'Associazione dei Musei Portoghesi conferito all'ente che più si è distinto nell'attività di promozione culturale", conclude Formosa.(ANSAmed).

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