Aleppo, fallisce evacuazione e riprendono combattimenti

Assad, riforme solo dopo guerra. Ricostruzione a Russia e Iran

14 dicembre, 19:57

Una strada ad Aleppo est. La scritta su un muro dice 'Aleppo sta sanguinando, non cederò la tua terra'. Una strada ad Aleppo est. La scritta su un muro dice 'Aleppo sta sanguinando, non cederò la tua terra'.

BEIRUT - Sarebbero contrasti in seno agli alleati Russia, Siria e Iran ad impedire l'applicazione della tregua ad Aleppo che dovrebbe consentire l'evacuazione di ribelli armati e civili. Lo affermano fonti dell'opposizione.

Attivisti hanno infatti dichiarato oggi che sono ripresi i bombardamenti sulle zone di Aleppo est ancora in mano agli insorti, nonostante il cessate il fuoco annunciato ieri sera.

mentre gli autobus destinati ad evacuare civili e combattenti starebbero rientrando nei depositi, secondo alcuni media libanesi.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha da parte sua annunciato un colloquio con il suo omologo russo Vladimir Putin della situazione della tregua ad Aleppo. "Le forze del regime hanno cominciato ad attaccare di nuovo - ha detto -, rompendo il cessate il fuoco". Secondo la tv di stato siriana, razzi sono stati sparati dai ribelli su di una zona appena riconquistata uccidendo almeno sei persone.

Secondo attivisti citati dalla tv panaraba Al Jazira, a bloccare la tregua sarebbe la richiesta di Teheran di ottenere la liberazione di alcuni prigionieri iraniani nelle mani degli insorti. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) afferma che a bloccare l'iniziativa sono le forze governative e le milizie sciite alleate, contrarie all'accordo raggiunto ieri dalla Russia con la Turchia senza discuterne con il governo di Damasco.

In Siria "il regime e alcuni gruppi stanno cercando di bloccare il cessate il fuoco ad Aleppo", ha detto da parte sua il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. "A causa di questi ostacoli, l'evacuazione non si è potuta compiere interamente, ma siamo pronti" a riprenderla, ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara, citato dall'agenzia statale Anadolu.

"Spero che tutti osserveranno" la tregua "e che le brutalità e le persecuzioni si fermeranno", ha aggiunto Cavusoglu, parlando di contattic in corso con i ministri degli Esteri russo ed iraniano. La Mezzaluna rossa turca sta intanto lavorando per ampliare la sua capacità di accoglienza nei campi nel nord della Siria, prevedendo che le evacuazioni da Aleppo nelle prossime ore, in caso di successo delle tregua, giungano fino a 50 mila persone. 

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