Siria:forze curde sparano su civili,5 uccisi tra cui 1 bimbo

Proteste popolari contro aumento prezzi carburante

19 maggio, 13:55

(ANSAmed) - BEIRUT, 19 MAG - Le forze curdo-siriane hanno aperto il fuoco contro civili nella Siria nord-orientale uccidendo cinque persone tra cui un bambino e ferendo altre 7 persone, durante proteste popolari scatenate dopo la decisione delle autorità curde di aumentare il prezzo del carburante in un contesto di carenza di servizi essenziali, come acqua potabile ed elettricità. Lo riferiscono media siriani secondo cui le forze curdo-siriane hanno aperto il fuoco durante le proteste da parte di abitanti di due località minori nei pressi del distretto di Shaddade, a sud della città di Hasake, in una regione a maggioranza araba.

Due giorni fa le autorità curdo-siriane, espressione dell'ala locale del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) anti-turco, avevano annunciato la decisione di aumentare del 300 per cento i prezzi di carburante e combustibile domestico, usato per alimentare anche i generatori elettrici. L'amministrazione curdo-siriana, sostenuta direttamente dagli Stati Uniti ma indirettamente anche dalla Russia, opera in un'area dove oltre alle milizie curde sono dispiegati militari Usa, russi, turchi, e governativi siriani. A seguito delle operazioni militari turche nell'area frontaliera e la conseguente periodica interruzione di flusso idrico dalla stazione di pompaggio di Alluk, le autorità curde sono sotto pressione da parte della popolazione per la loro difficoltà di assicurare la fornitura di servizi essenziali. In questo contesto aumenta la tensione sociale, in particolare nelle aree dove le comunità arabe convivono con quelle curde, o dove aree a maggioranza araba sono controllate dalle forze curde dopo la sconfitta militare dell'Isis nella primavera del 2019.(ANSAmed).

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