Covid:Ong, in Siria è emergenza, dati ufficiali sottostimati

'Numeri diffusi da Damasco venti volte inferiori a quelli reali'

18 novembre, 17:08

(ANSAmed) - BEIRUT, 18 NOV - In Siria i "numeri reali" della pandemia stanno raggiungendo dimensioni preoccupanti, nonostante le autorità di Damasco diffondano dati più rassicuranti, venti volte inferiori rispetto a quelli emersi dall'inchiesta dell'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. L'Osservatorio afferma di basarsi su fonti mediche attendibili e autorevoli nelle aree sotto controllo governativo, che costituiscono la maggior parte delle zone popolate del martoriato paese mediorientale. Secondo l'Osservatorio, in tutte le principali città siriane sotto controllo governativo, quindi anche Aleppo e Damasco, "i posti in terapia intensiva sono esauriti e gli ospedali si rifiutano di ospitare nuovi pazienti".

Finora, afferma l'Osservatorio, i contagiati dall'inizio della pandemia in Siria sono più 650mila e i decessi sono più di 44mila. Il governo siriano riferisce invece di 46.703 contagiati finora e 2.682 morti. L'Osservatorio afferma di aver documentato le morti con le generalità esatte delle persone decedute.

Esperti internazionali fanno notare come sia molto difficile ottenere dati accurati nel contesto di un Paese come la Siria, travolto da più di dieci anni di conflitto armato, con le infrastrutture sanitarie fortemente compromesse e più della metà della popolazione con bisogno di sostegno umanitario. In questo quadro, la Siria ha uno dei tassi di vaccinazione contro il Covid più bassi al mondo. Secondo un rapporto del World Food Program, a ottobre scorso solo il 2,3% della popolazione era vaccinato.(ANSAmed).

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