Siria: Pkk, circa 500 uccisi in scontri con Isis a Hasake

Continua a salire il bilancio di dieci giorni di combattimenti

01 febbraio, 18:10

(ANSAmed) - BEIRUT, 1 FEB - Circa 500 uomini armati, per lo più miliziani e detenuti del cosiddetto 'Stato islamico', sono stati uccisi negli scontri, durati per dieci giorni, nel nord-est della Siria e dichiarati conclusi solo nelle ultime 48 ore. Lo riferisce il comando delle Forze democratiche siriane, piattaforma militare formata da unità curde e arabe, guidata dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk) e sostenuta dalla Coalizione globale anti-Isis a guida USA.

I combattimenti nella città di Hasake erano scoppiati il 20 gennaio scorso durante un assalto a sorpresa da parte di miliziani Isis contro la più affollata prigione di detenuti dello stato islamico al mondo. Gli scontri si sono allargati anche nelle zone circostanti la prigione, nel quartiere di Ghweiran, e sono proseguiti fino al 30 gennaio. Le forze curdo-siriane hanno ieri annunciato di aver riportato il controllo nel carcere e nei quartieri limitrofi. Secondo il bilancio in continuo aggiornamento e non definitivo fornito dai vertici delle forze curdo-siriane, sono stati uccisi negli scontri 374 tra assalitori e detenuti Isis, 77 tra guardie carcerarie e impiegati del penitenziario, 40 miliziani curdi e arabi delle Forze democratiche siriane, e 4 civili (in precedenza le fonti avevano riferito dell'uccisione di 7 civili). Non è stato ancora definito il numero di prigionieri Isis evasi dal carcere anche se l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria afferma che si tratti di "centinaia" di evasi. Incertezze anche sulla sorte degli oltre 800 minori, da tre anni detenuti nel carcere, e rimasti intrappolati negli scontri. Secondo l'Osservatorio, decine di questi sono stati già trasferiti in altre prigioni gestite dal Pkk. Secondo altre fonti alcuni di questi minori sono rimasti uccisi e feriti nelle violenze.(ANSAmed).

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