Covid: via obbligo test per fascia confine Italia-Slovenia

Per permanenze di 24 ore in zone non distanti più 60 km da casa

03 giugno, 13:32

(ANSAmed) - TRIESTE, 3 GIU - Una ordinanza del Ministero italiano della Salute, firmata ieri, ha revocato l'obbligo di essere in possesso di un certificato di negatività al Covid per le persone che rientrano in Italia dopo essere stati, per non più di 24 ore, in aree oltreconfine non distanti più di 60 chilometri dal proprio luogo di residenza, domicilio o abitazione. Per chi risiede in Friuli Venezia Giulia, si rendono in questo modo più facili brevi viaggi e rientri dalla Slovenia, dalla Carinzia austriaca ma anche dalla parte croata dell'Istria. Lo si evince dall''ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza.

L'obbligo del tampone al rientro in Italia, specifica l'ordinanza, rimane per chi abbia sintomi di Covid-19. Rimane anche in vigore l'obbligo di compilare il cosiddetto "passenger locator form", il modulo online introdotto a partire dal 24 maggio per chiunque faccia ingresso in Italia dall'estero, a bordo di qualunque mezzo di trasporto. L'ordinanza è valida non solo per le zone confinarie a ridosso del Friuli Venezia Giulia, ma si applicano a tutte le Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, si legge nell'ordinanza.(ANSAmed).

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