Spagna: un anno fa l'eruzione a La Palma, ancora conseguenze

Circa 180 persone sono tuttora senza casa e vivono in hotel

19 settembre, 12:37

MADRID - Si compie oggi un anno dall'inizio dell'ultima - e più lunga di cui si abbia notizia - eruzione vulcanica di La Palma, una delle isole Canarie (Spagna): un fenomeno naturale che ha sconvolto la quotidianità di molti dei suoi abitanti, lasciando case sepolte dalla lava, così come altri ingenti danni materiali, e provocando un forte impatto negativo sui due motori economici locali, l'agricoltura e il turismo.

L'anniversario trova in questi giorni ampio spazio sui media spagnoli, con reportage e interviste per fare il punto della situazione rispetto a un'eruzione prolungatasi 85 giorni, fino al 13 dicembre 2021. Come sottolineato dalla stampa, nonostante i diversi canali di aiuto economici e sociali attivati dalle amministrazioni pubbliche (con oltre 565 milioni di euro provenienti dal governo centrale), l'isola è ancora fortemente scossa dalle conseguenze dell'eruzione: circa 180 persone, ad esempio, continuano a soggiornare in hotel vista l'inagibilità delle loro abitazioni, mentre altre sono ospiti in casa di parenti o amici. "Vorremmo che non fosse così", ha detto oggi il governatore delle Canarie, Ángel Víctor Torres, in un'intervista alla Cadena Ser. "Ma l'inagibilità delle loro case è dettata da motivazioni scientifiche", ha aggiunto, ricordando che sono disponibili alternative abitative.

Secondo quanto spiegato dall'agenzia di stampa Efe, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano (Ingv) e quello delle Canarie (Involcan) hanno calcolato che il vulcano di La Palma ha espulso circa 217 milioni di metri cubici di materiale piroclastico. In alcuni punti, le colate hanno raggiunto un'altezza di 65 metri, sufficiente per coprire completamente grandi stadi di calcio come il Camp Nou di Barcellona (48 metri) o il Santiago Bernabéu di Madrid (45 metri).

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