Tunisia: rifugiati africani chiedono a di essere evacuati

Unhcr "abbiamo un piano di reinsediamento, non di evacuazione"

19 aprile, 12:59

(ANSAmed) - TUNISI, 19 APR - Decine di rifugiati e richiedenti asilo africani protestano per il terzo giorno consecutivo davanti agli uffici dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) a Tunisi per chiedere di essere evacuati in altri Paesi. SI tratta di rifugiati, tra cui donne e bambini, per lo più sopravvissuti ai tentativi di emigrazione clandestina via mare verso l'Europa che da sabato scorso, con coperte di fortuna, trascorrono la notte su scatole sparse per terra in mezzo alle valigie contenenti i loro effetti personali. "Dobbiamo essere evacuati", recita uno striscione appeso all'ingresso dell'Agenzia. "Chiediamo il rispetto dei nostri diritti fondamentali. Vogliamo essere evacuati in qualsiasi altro Paese che rispetti i diritti umani e la dignità umana", dichiara uno dei manifestanti, Saleh Saeed, sudanese di 24 anni dal Darfur e bloccato in Tunisia per quattro anni.

Migranti e rifugiati, in particolare dall'Africa subsahariana, che si trovano in Tunisia si lamentano regolarmente di essere vittime di violenze verbali e fisiche. La maggior parte di questi migranti è stata salvata al largo delle coste tunisine dopo che le barche si sono capovolte nel tentativo di raggiungere illegalmente il continente europeo.

Secondo le statistiche del Forum tunisino per i diritti economici e sociali, la Guardia costiera tunisina ha intercettato 25.657 migranti che tentavano di attraversare il Mediterraneo nel 2021, quasi il doppio rispetto all'anno precedente. (ANSAmed).

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