Tunisia:nessun riferimento Islam in bozza nuova Costituzione

Per giurista Belaid lo scopo è combattere partiti islamici

07 giugno, 15:12

(ANSAmed) - TUNISI, 7 GIU - Il giurista Sadok Belaïd, incaricato di redigere la proposta di una nuova Costituzione in Tunisia, ha dichiarato che presenterà al capo dello Stato una bozza di Carta depurata da ogni riferimento all'Islam, per combattere i partiti islamici come Ennahdha.

Il primo articolo dell'attuale Costituzione adottato dopo vivaci discussioni e grande clamore nel 2014, tre anni dopo la caduta di Zine El Abidine Ben Ali, stabilisce, come d'altronde la Carta del 1959, che la Tunisia "è uno Stato libero, indipendente e sovrano, l'Islam è la sua religione, l'arabo la sua lingua e la Repubblica il suo regime". È probabile che le osservazioni di Sadok Belaïd suscitino aspre discussioni in un Paese con una forte tradizione laica, ma in cui diversi partiti islamici hanno svolto un ruolo di primo piano dalla rivolta del 2011 che fece cadere il regime di Ben Ali. Nominato il 20 maggio scorso a capo della "Commissione consultiva nazionale per una nuova Repubblica", responsabile della stesura di un nuovo progetto di Costituzione, Belaïd ha indicato che presenterà la sua bozza per la convalida al presidente Kais Saied al più tardi il 15 giugno. Poi essa verrà sottoposta a referendum, il 25 luglio.

"L'80% dei tunisini è contrario all'estremismo e all'uso della religione per scopi politici. Questo è esattamente ciò che faremo semplicemente cancellando l'articolo 1 nella sua forma attuale", ha affermato l'avvocato in un'intervista all'Afp. Alla domanda se questo significa che la nuova Costituzione non conterrà alcun riferimento all'Islam, ha risposto: "non ci sarà". "C'è la possibilità che cancelleremo l'articolo 1 nella sua versione attuale. Possiamo fare a meno di menzionare alcuna religione". Secondo Belaïd, la cancellazione di qualsiasi riferimento all'Islam ha lo scopo di combattere i partiti islamici, in particolare Ennahdha, la principale forza nel Parlamento, ormai disciolto da Saied. "Se usi la religione per fare estremismo politico, beh, lo vieteremo", ha continuato l'83enne accademico che afferma di avere "un'amicizia e una vicinanza molto grandi e molto profonde" con Saied, suo studente un tempo. "Abbiamo partiti politici con le mani sporche e che vi piaccia o no, democratici francesi o europei, non accetteremo persone siffatte nella nostra democrazia", ;;ha detto. Secondo lui, "Ennahdha e altri partiti sono gli scagnozzi di diverse forze o potenze straniere o stati o mini-stati che hanno molti soldi che vogliono spendere come vogliono e che usano per intervenire negli affari del paese ". "Questo è tradimento".

In una tabella di marcia che dovrebbe porre fine alla crisi, Saied ha annunciato un referendum su una nuova Costituzione il 25 luglio 2022, prima delle elezioni legislative del 17 dicembre. La commissione presieduta dal Belaïd sta lavorando per sviluppare la nuova Costituzione attraverso un "dialogo nazionale" avviato sabato ma dal quale i principali partiti sono stati esclusi. Invitato a questo dialogo, il potente centro sindacale tunisino Ugtt, protagonista della scena politica, si è rifiutato di partecipare. Saied chiede un regime "più presidenziale" invece del sistema ibrido messo in atto nel 2014 e fonte di conflitti ricorrenti tra il potere esecutivo e quello legislativo.(ANSAmed). (ANSA).

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